Oggi siamo stati al primo convegno organizzato da Etf Consulting, Gruppo MondoHedge, intitolato “Tra tassi di interesse in crescita e minacce di inflazione: le opportunità per chi investe in Etf”. All’evento erano presenti non solo gli emittenti, ma anche i market maker, gli index provider e altri professionisti e operatori del settore. C’erano tutti i più importanti esponenti del mercato: iShares, Prometeia Advisor Sim, db x-trackers Italy, London stock Exchange, Lyxor, Amundi e CS Etf.
Dall’evento è emerso un quadro degli etf polarizzato su due estremi: da un lato i prodotti che cercano di creare valore rispetto alla performance dei mercati (alpha), dall’altro gli etf che, mirando a replicare l’andamento di un indice (beta), trovano crescente consenso tra gli investitori professionali e privati, come evidenziato da un patrimonio che a livello mondiale ha superato i 1.000 miliardi di euro.
In questo contesto, si è rilevato in Europa che, nel primo semestre 2010, i maggiori flussi netti positivi tra gli etf sono stati registrati da quelli obbligazionari e monetari, come conseguenza del persistere di un forte grado di volatilità nei mercati, che ha indirizzato gli investitori istituzionali e privati verso asset class meno rischiose. Si è registrato, inoltre, un forte dinamismo da parte degli emittenti di etf che, progressivamente, stanno ampliando la loro offerta con prodotti innovativi e specifici.
“Il mercato dei periodi passivi dedicato agli investitori istituzionali italiani”, ha detto Davide Squarzoni di Prometeia Advisor Sim, “dopo una breve flessione nel corso del 2008, ha ripreso quel trend che lo ha caratterizzato sin dalla nascita, raggiungendo alla fine del 2009, il traguardo di circa quattro miliardi di euro in termini di controvalore aggregato iscritto a bilancio”.