Si prevede una partenza difficile per l’Italia che ieri sera ha incassato la bocciatura da parte di Standard & Poor’s. L’agenzia di rating ha ridotto il merito di credito italiano da “BBB+” a “BBB”, due gradini sopra il livello “junk” (spazzatura), preoccupata per il futuro del Paese alle prese con le decisioni su Imu e Iva. Proprio oggi è prevista la riunione di maggioranza del governo sulla questione Imu. In agenda anche l’asta del Tesoro che offrirà Bot flessibili (160 giorni) per 2,5 miliardi di euro e Bot a 12 mesi per 7 miliardi di euro.