Sono stati meglio del previsto i risultati dello stress test di luglio, elemento che ha senza dubbio contribuito alla crescita degli apporti nel comparto lungo termine Ucits.
Gli afflussi netti sono pari a 5 miliardi di euro, sebbene in calo rispetto ai sostanziosi 31 miliardi di euro di giugno. Nell’ambito dei lungo termine gli apporti arrivano a quota 16 miliardi di euro, frutto dell’ottimo apporto obbligazionario (9 miliardi di euro) e azionario (5 miliardi di euro).
Considerando il mercato nella sua totalità, i fondi Ucits hanno beneficiato di un incremento mese su mese dello 0,7% in vantaggio rispetto alla performance dei fondi non Ucits (0,5%).