L’euro ha continuato a riguadagnare forza rispetto al dollaro statunitense, con i mercati in attesa delle decisioni della BCE, annunciate alle 12.45 (ora di Londra). Le aspettative che la BCE possa guidare il salvataggio dell’euro sono state alimentate dai commenti di Jean-Claude Trichet, presidente della banca. Tuttavia, un esame più attento di ciò che Jean-Claude Trichet ha detto in realtà dimostra che si è astenuto dall’indirizzare la banca centrale verso una particolare direzione. I mercati quindi sono suscettibili di essere delusi dalla BCE, soprattutto perché un blocco tedesco guidato dai falchi in seno al comitato, presieduto dal capo Bundesbank Axel Weber, continua a sostenere il ritiro delle misure di stimolo.
Un fallimento nel soddisfare le aspettative potrebbe spingere l’euro di nuovo su un percorso ribassista nei confronti del dollaro. L’euro è stato sostenuto dai dati di Eurostat, che ha detto che il PIL dell’UE per il terzo trimestre è rimasto invariato allo 0,4%, come era stato previsto, a conferma che la crescita è proseguita a ritmi modesti. Tuttavia, questo dato a livello di Unione nasconde il gap enorme tra l’economia tedesca e gli anemici stati del sud. La fiducia degli investitori nei paesi europei è stata testata da un asta di bond spagnoli da € 3,3 miliardi. Il rendimento è salito a una media di 3,717%, in aumento dal 2,527% della vendita del 7 ottobre, ma la ratio bid-to-cover è rimasta stabile, a 2,27, suggerendo che c’è ancora richiesta per i titoli di Madrid.