Anche se l’economia cinese cresce a ritmi impressionanti, la qualità della corporate governance delle aziende è piuttosto eterogenea. Ho evitato, ad esempio, le banche cinesi perché sono convinto che non vengano gestite secondo gli interessi degli azionisti. Inoltre, il loro prezzo azionario è elevato rispetto ad altre opportunità che presentano i mercati emergenti: in particolare penso a India, Tailandia e Brasile.
Il settore di maggiore attrattività in Cina è quello industriale. Credo che l’equazione Cina uguale manifattura a basso costo per prodotti di poco valore sia sorpassata, e che queste generalizzazioni largamente condivise ignorino il fatto che un gran numero di aziende stiano mettendo le basi per un vero vantaggio competitivo. Questo mi è apparso evidente di recente, quando durante un viaggio in Cina sono rimasto colpito dall’attenzione data all’innovazione, per fare in modo che i prodotti made in China risultino di una qualità pari a quella dei prodotti realizzati nei Paesi occidentali.