M&G: l’Europa rischia di procedere a ritmi troppo lenti

LE ELEZIONI TEDESCHE – “Quest’anno ad agosto i politici tedeschi non hanno avuto tempo per rilassarsi. La sospensione estiva dell’attività parlamentare ha coinciso con l’apice della campagna elettorale in vista delle elezioni che si terranno il 22 settembre. Settembre segna la fine non solo delle vacanze estive, ma anche della tregua nell’arena politica europea. La speranza è che l’Unione europea e, in particolare, l’eurozona si decidano finalmente a risolvere i problemi strutturali interni, una volta archiviato il voto in Germania. Ma non sono proprio convinto che succederà”. Così scrive Markus Peters, team fixed income di M&G. Tuttavia, “non sarà il 2013 ma il 2017 a segnare una data storica per la politica europea, con gli elettori dei diversi Paesi chiamati a ribadire l’impegno per un’Europa maggiormente integrata e la volontà di condividerne i costi”.

IL PARTITO DEGLI EUROSCETTICI
– Al momento è difficile immaginare un sostegno dei governanti a misure politicamente e finanziariamente costose che vada oltre l’atteggiamento pragmatico attuale nei confronti dell’Europa. Ciò forse vale “non solo per la Germania e il Regno Unito, ma anche per i governi che sono già in affanno nei sondaggi. Un esempio molto recente è la situazione politica nei Paesi Bassi, dove il governo attuale otterrebbe un risicato 23% dei consensi, rispetto al 53% conquistato alle elezioni dell’anno scorso, mentre il partito euroscettico di destra Pvv è cresciuto di circa il 10% nel gradimento degli elettori. Se dovessi tracciare una roadmap per l’Europa da qui al 2017, nella prima parte di questo viaggio politico segnalerei un alto rischio di avanzamento lento come quello del traffico cittadino”. Niente, però, esclude che possa ancora aprirsi un’autostrada a scorrimento veloce”.