LA MOSSA DI VICINANZA – Aveva promesso che Assogestioni avrebbe fatto sentire la propria voce sulla vicenda Telecom Italia. E’ stato di parola, ma con modalità che hanno lasciato perplessi alcuni membri autorevoli dell’associazione degli asset manager italiani ed esteri presieduta da Domenico Siniscalco. Marco Vicinanza, membro del Comitato di corporate governance di Assogestioni e coordinatore del Comitato dei gestori, nonché vicedirettore generale e responsabile investimenti di Arca sgr, avrebbe infatti incontrato riservatamente due protagonisti della battaglia che s’è accesa attorno ai destini dell’ex monopolista delle tlc.
DUE INCONTRI RISERVATI – Il primo rendez-vous è stato quello avvenuto in un noto albergo milanese con l’imprenditore Marco Fossati, titolare di un pacchetto di oltre il 5% e che s’è messo di punta contro il matrimonio Telecom-Telefonica cercando sponde fra gli investitori istituzionali e chiedendo a Consob la convocazione di un’assemblea Telecom nella quale azzerare il consiglio d’amministrazione esistente per nominarne uno nuovo e tutto di consiglieri indipendenti. Il secondo incontro Vicinanza l’ha avuto con Franco Lombardi, presidente e anima di Asati, l’associazione dei piccoli azionisti Telecom accreditata di un pacchetto attorno all’1%.
UNA FUGA IN AVANTI CHE NON A TUTTI E’ PIACIUTA – Le due mosse di Vicinanza sono trapelate fra alcuni esponenti di Assogestioni e non sono piaciute perché paiono costringere l’associazione a schierarsi con una fuga in avanti in una partita ove, al di là delle dichiarazioni di intenti, Fossati sembra muoversi con l’obiettivo di alzare il tiro per costringere qualche altro grande socio di Telecom a comprare la sua quota, rivalutata dagli ultimi rialzi borsistici, e recuperare un investimento su cui ha finora perso centinaia di milioni. Assogestioni sì è vista respingere recentemente la proposta nomina di un suo candidato (Francesca Cornelli) come sostituta di Elio Catania nel board di Telecom: i grandi soci riuniti in Telco le hanno infatti preferito Angelo Provasoli, presidente di Rcs.