Bnp Paribas IP, quotazioni elevate per le azioni Usa

LE MOSSE DELLA FED – I vertici della Federal Reserve, scrive Bnp Paribas Investment Partners nella sua strategia settimanale, “si sono riuniti questa settimana ma, come previsto, non hanno modificato la politica monetaria. La banca centrale Usa ha comunicato di voler attendere ulteriori conferme di un miglioramento sostenibile dell’economia statunitense prima di ridimensionare il programma di allentamento quantitativo. Nel frattempo, sono arrivati nuovi segnali che indicano una crescita moderata in America e di una ripresa discontinua nell’area dell’euro. Gli ultimi dati relativi ai profitti societari Usa si sono rivelati più robusti su base trimestrale, mentre in Europa la crescita degli utili è stata positiva ma i ricavi sono diminuiti. I mercati azionari hanno continuato a registrare dei rialzi, favoriti dal miglioramento delle stime sugli utili e dal rinvio del ridimensionamento del quantitative easing”.

LA STRATEGIA ADOTTATA DA BNP PARIBAS IP – “Abbiamo attuato delle prese di profitto sulla posizione assunta nei mercati finanziari europei: lunga sulle azioni/corta sulle obbligazioni societarie investment-grade. In effetti la domanda di obbligazioni investment-grade da parte degli investitori istituzionali e la scarsità di nuove emissioni ha favorito un ulteriore restringimento degli spread. Quel che più conta, a nostro avviso, è che le prospettive economiche e le condizioni creditizie non siano più sfavorevoli a questi titoli e la deriva negativa dei rating si sta esaurendo. Per rispettare l’obiettivo di mantenere una posizione neutra nei mercati globali, il lieve sovrappeso azionario è stato abbandonato. Alla luce della crescita fiacca, tendiamo ad escludere che i profitti delle imprese Usa possano migliorare ancora di molto e riteniamo che le azioni statunitensi presentino quotazioni elevate. A nostro avviso vi sono opportunità più interessanti in Europa e nei paesi emergenti. Infine, abbiamo adottato una posizione neutra sul mercato azionario del Giappone”.

RENDIMENTI OBBLIGAZIONARI BASSI – I rendimenti obbligazionari hanno continuato a scendere, e riteniamo che per il momento resteranno bassi. Le banche centrali intendono mantenere i tassi su livelli modesti (ed anche l’inclinazione della curva dei rendimenti dovrebbe favorire questo obiettivo), poiché le economie di vari paesi sarebbero in grado di sopportare a mala pena un aumento dei tassi. Tuttavia il miglioramento del quadro macroeconomico non consente di escludere il rischio di un inasprimento monetario, e pertanto al momento preferiamo mantenere una posizione neutra in termini di duration.