Efama, un ottobre ricco per i fondi europei

RACCOLTI 21 MILIARDI A OTTOBRE – Ottobre positivo per le società europee del risparmio gestito. Secondo i dati diffusi Efama, società che comprende 26 associazioni nazionali operative nel Vecchio Continente, la raccolta netta dei fondi armonizzati Ucits si è attestata complessivamente a 21 miliardi di euro nel decimo mese del 2013, in decisa ripresa rispetto al rosso di 15 miliardi con cui si era chiuso settembre. Il risultato da inizio anno arriva così a sfiorare i 200 miliardi di euro (199,7 milioni).

BENE I FONDI AZIONARI – L’andamento della raccolta di ottobre, spiega Efama, è attribuibile soprattutto a una riduzione dei deflussi dai fondi monetari (-5,3 miliardi rispetto ai -24 miliardi del mese prima) e a un miglioramento della raccolta dei prodotti a lungo termine (27 miliardi contro i 9,4 miliardi di settembre). In particolare all’interno di quest’ultima categoria si evidenzia  il contributo apportato dai fondi azionari (17,2 miliardi) e dai fondi bilanciati (7,6 miliardi), mentre gli obbligazionari hanno perso un miliardo di euro e gli “altri Ucits” hanno registrato sottoscrizioni per 3 miliardi. I fondi non armonizzati alla normativa Ucits hanno raccolto invece 18,9 miliardi a ottobre (16,9 miliardi a settembre), portando il totale da inizio anno a 141,7 miliardi.

SEGNALI DI RIPRESA – “I segnali di una graduale ripresa economica in Europa e la speranza di poter contare ancora sul supporto delle banche centrali hanno spinto in alto la domanda di fondi a lungo termine a ottobre”, ha osservato Bernard Delbecque, direttore ricerca e statistiche di Efama  Per quanto riguarda il patrimonio in mano al settore, questo si è attestato complessivamente a 9.636 miliardi di euro: il 29% è riconducibile ai fondi non armonizzati e il 71% a quelli armonizzati.