TRATTAMENTO DISOMOGENEO – La European Fund and Asset Management Association punta il dito contro la disparità di trattamento che la nuova direttiva Mifid, su cui è appena stato raggiunto un accordo (qui la notizia) riserva ai diversi strumenti finanziari. “Efama accoglie con soddisfazione l’accordo informale raggiunto dal Parlamento e dal Consiglio Ue sulla revisione della direttiva Mifid (Markets in Financial Instruments Directive), che significa una conclusione delle negoziazioni dopo oltre due anni”, recita una nota dell’associazione. Tuttavia, Efama esprime disappunto per l’esclusione dei prodotti assicurativi dall’accordo finale e per l’assenza di un trattamento omogeneo per tutti i prodotti finanziari.
L’APPELLO DI EFAMA - L’associazione esorta dunque il Parlamento e il Consiglio europei a riavviare immediatamente le negoziazioni sulla revisione della Insurance Mediation Directive (Imd II) per assicurare che agli investitori finali sia assicurato lo stesso livello di trasparenza e protezione su tutta la gamma di prodotti finanziari. “Plaudiamo all’Ue per aver portato a termine la più ampia riforma dei mercati finanziari europei dal 2007, ma siamo delusi dal fatto che non tutti i prodotti finanziari siano stati trattati allo stesso modo”, ha commentato Peter de Proft, direttore generale di Efama. “Riteniamo che sia nell’interesse degli investitori che si applichino le stesse regole per tutti e ci appelliamo quindi ai legislatori europei affinché utilizzino la Imd II per correggere il tiro su questo aspetto”.