Iggo (Axa IM): preferiamo l’Europa a Regno Unito e Stati Uniti

RENDIMENTI OBBLIGAZIONARI – “Sono tempi facili o tempi difficili?”, si chiede Chris Iggo, cio global fixed income di Axa Investment Managers nel commento dedicato al mercato obbligazionario. “La stagione della saggezza o la stagione della pazzia? I mercati scambiano su nuovi massimi, i rendimenti obbligazionari sono sui minimi. Le valutazioni sono su livelli estremi ma la volatilità secondo il Financial Times è assente. Gli investitori hanno adottato posizioni al rialzo sul rischio ma temono che sia una strategia rischiosa. La Banca centrale europea ha appena lanciato un’opzione per sfruttare il carry trade in Europa, ma la Banca d’Inghilterra ha iniziato a preparare il comunicato stampa che accompagnerà il rialzo dei tassi prima di fine anno. L’inflazione è bassa pertanto, anche se i cicli di politica monetaria iniziano a divergere, il potenziale di rialzo dei rendimenti è ancora limitato. Speriamo che i mercati restino calmi fino alla fine della Coppa del Mondo“.

MEGLIO EUROPA DI REGNO UNITO E STATI UNITI
– “È chiaro che i rendimenti obbligazionari di Stati Uniti e Regno Unito divergeranno ancora da quelli europei a fronte delle diverse politiche monetarie”, continua Iggo. “Sembra che la Banca d’Inghilterra sarà la prima delle principali banche centrali ad avviare un processo di normalizzazione dei tassi di interesse, forse prima della fine del 2014. Con i rendimenti obbligazionari estremamente elevati nel primo semestre dell’anno (i titoli di Stato globali sono saliti del 2,3%, il credito globale del 2,9%, l’inflazione globale è aumentata del 4,2% e i periferici europei del 7,3%), forse è il momento di chiedersi dove gli investitori potrebbero perdere denaro. La duration negli Stati Uniti e nel Regno Unito sembra l’area più probabile, considerata la solidità della crescita economica, l’approccio di normalizzazione politica e i rendimenti molto bassi dei titoli del Tesoro americani e dei Gilt britannici“.