MERCATI – I listini azionari hanno continuato la loro ascesa, ma l’indice MSCI AC non ha ancora recuperato le perdite registrate tra settembre ed ottobre. Gli indici USA, che hanno registrato nuovi massimi storici, stanno trainando gli altri mercati, in un contesto economico favorevole caratterizzato da una forte crescita degli utili societari. Le azioni giapponesi, hanno beneficiato in larga misura dell’ampliamento del programma di allentamento quantitativo deciso dalla Banca del Giappone, mentre le borse dei paesi emergenti paiono in ritardo. Nel complesso, spiega Laura Tardino, strategist di Bnp Paribas IP, “manteniamo una valutazione positiva degli strumenti finanziari più rischiosi, come le azioni internazionali e le obbligazioni societarie high-yield e investment-grade”.
ASSET ALLOCATION: POSIZIONI CORE – Siamo sovrappesati per quanto riguarda l’azionario internazionale. A nostro avviso il ciclo economico globale è complessivamente negativo, poiché le prospettive economiche favorevoli per gli USA vengono bilanciate dalle difficoltà di ripresa nella zona euro, in Giappone e nei Paesi emergenti. Tuttavia le politiche monetarie e gli utili societari rappresentano dei fattori favorevoli e gli scarsi aumenti salariali negli USA hanno un risvolto positivo, poiché consentono alle imprese di mantenere a freno le pressioni sui costi con effetti positivi sui margini di profitto. Abbiamo mantenuto il sovrappeso sulle large-cap europee rispetto alle small-cap ed una lieve sovraponderazione delle obbligazioni societarie europee high-yield. I titoli societari sia high-yield che investment-grade, nelle ultime settimane hanno beneficiato del ribasso generalizzato dei rendimenti e della contrazione degli spread favorita da una maggiore propensione al rischio. Infine, deteniamo posizioni neutre (in termini di duration) sui titoli obbligazionari di USA e Germania nei seguenti settori: immobiliare, titoli convertibili, materie prime e liquidità.
ASSET ALLOCATION: POSIZIONI FLESSIBILI MULTI-ASSET – Abbiamo assunto una posizione lunga sui Treasury decennali USA rispetto ai titoli biennali per trarre vantaggio dall’appiattimento della curva dei rendimenti. A nostro avviso, l’eventualità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve non è adeguatamente rispecchiata dai rendimenti a due anni: i dati dei mercati in generale segnalano che il rialzo dei tassi non è imminente e qualora le attese si adeguassero, i rendimenti biennali salirebbero in misura maggiore rispetto a quelli a dieci anni. Abbiamo adottato una posizione sovrappesata nel settore immobiliare tedesco rispetto a quello USA, poiché l’attuale orientamento della politica monetaria è più favorevole in Germania. Il settore immobiliare USA è dominato da fabbricati commerciali e di recente ha registrato un miglioramento dei fondamentali, come la percentuale di locali vacanti, che si è riflesso sui prezzi. In Germania, gli edifici residenziali sono relativamente più numerosi e riteniamo che questo settore possa generare valore. Per quanto riguarda il mercato USA invece, il sovrappeso nel settore delle imprese edili rispetto alle small-cap è stato accentuato, divenendo una vera e propria sovraesposizione: infatti, le imprese di costruzione presentano multipli interessati, hanno ancora ordinativi abbondanti e i profitti dovrebbero continuare a crescere a ritmi discreti.