Dopo il fallimento della fusione fra TeliaSonera e Telenor in Danimarca nel settembre 2015, riporta Milanofinanza.it, i gruppi europei delle tlc hanno registrato una performance del 2,5% inferiore a quella del mercato. Ecco secondo gli analisti di Barclays i titoli che potranno crescere e quelli che sono invece sopravvalutati
1. Bouygues
Al gruppo francese è stato assegnato il target price di 36 euro, che implica un potenziale di rialzo del 20%. Nel caso di cessione del business telecom per 8,5 miliardi di euro, il prezzo obiettivo salirebbe a 44 euro. L'utile per azione (eps) è stimato in aumento da 0,93 euro del 2016 a 1,89 nel 2016, che corrisponde a un p/e rispettivamente di 32,2 e di 16. Il rendimento delle cedole 2016 e 2017 è attraente (5,3%). Il rating è equalweight.
2. BT Group
La raccomandazione è overweight, con target price 600 pence (+35%), per il gigante Uk guidato da Gavin Patterson, che grazie al continui tagli dei costi vedrà crescere il free cash flow. Nell’ipotesi bullish il prezzo obiettivo è 700 pence. L'eps (rettificato) è stabile a 30,1 pence in questo esercizio e nel prossimo. Il titolo tratta 14,8 volte l’utile atteso, mentre il dividend yield passa dal 3,2 al 3,6%.
3. Telecom Italia
Nonostante la debole ripresa economica, il gruppo sta facendo passi avanti per tagliare il debito, ma risente della forte concorrenza sui prezzi. Al titolo è stato assegnato il prezzo obiettivo di 0,82 euro, che è inferiore alle quotazioni attuali, con rating underweight. L’eps è previsto in aumento da 0,06 euro del 2016 a 0,07 nel 2017, mentre il p/e 2016 è 13,9. Il rendimento della cedola è nullo.
4. Deutsche Telecom
Il gruppo guidato da Timotheus Hoettges dovrebbe evidenziare un tasso di crescita (cagr) dei ricavi e del reddito operativo lordo (ebitda) nel 2015-2017 pari rispettivamente all’1 e al 4%, mentre il dividendo crescerà del 5%. Il target price è 19,20 euro (+25%), ma nell’ipotesi bullish arriva a 23. Il dividend yield è invece 3,9% nell’esercizio 2015 e 4% nel prossimo. Il rating è overweight.
5. KPN
Gli analisti hanno ribadito il giudizio positivo (overweight) sul gruppo olandese. Alle quotazioni attuali il titolo è leggermente sottovalutato rispetto al prezzo obiettivo di 3,70 euro, che nello scenario ottimista sale a 4,20. L’utile per azione (rettificato) è stimato 0,12 euro nel 2016 e 2017 (p/e di 29,4). Il dividend yield passa invece dal 3,6 al 5,1%.
6. Liberty Global
Target price di 46 dollari, superiore del 18% alle quotazioni recenti, che nell’ipotesi bullish arriva a 49, perchè Liberty Global trae vantaggio sia dalla crescita interna che dal programma di buyback. L’eps (rettificato) sale da 0,91 dollari del 2016 a 1,52 nel 2017, con un conseguente calo del p/e da 42,6 a 25,5, mentre il rendimento della cedola è nullo. Il rating è overweight.
7. Orange
Prezzo obiettivo di 20 euro (+35%), con rating positivo (overweight) per la società francese che tratta sul listino di Parigi con multipli inferiori alla media. È inoltre ben posizionata in vista della ripresa del mercato. Elevato il dividend yield: 4,1% in entrambi gli esercizi (cedola di 0,60 euro).