Castagna (Bpm): potremmo investire in Atlante, se quote saranno sensate

Anche stamane le banche restano al centro dell’attenzione a Piazza Affari, mentre giungono ulteriori commenti da parte dei potenziali interessati all’operazione legata al fondo Atlante. Giuseppe Castagna, consigliere delegato di Bpm, ha confermato che l’istituto (che nei prossimi mesi dovrebbe fondersi con Banco Popolare, il quale prima dovrà raccogliere un miliardo di euro di mezzi freschi) è interessato a investire nel fondo, se le quote destinate ai vari partecipanti “saranno sensate”.

IL TITOLO TORNA A SALIRE IN BORSA – Come noto al momento pare certa la partecipazione di Intesa Sanpaolo e Unicredit, con quote non superiori al 20%, oltre che di Cassa depositi e prestiti, per una quota inferiore al 10%, mentre è stata ipotizzata la presenza anche di altre sette tra le maggiori banche italiane (escluse Banca Carige e Mps, che tuttavia potrebbero essere interessate a cedere al fondo parte delle proprie sofferenze), oltre che di alcune fondazioni bancarie e assicurazioni. Dopo le precisazioni di Castagna il titolo Bpm a Piazza Affari guadagna l’1,92% a 63,85 centesimi di euro per azione quando sono passati di mano poco meno di 36 milioni di pezzi a metà seduta.