5 idee per investire nell’obbligazionario

Una crescita economica contenuta, un’inflazione modesta e una politica monetaria ancora molto accomodante. Sono queste le condizioni favorevoli che, secondo Nick Gartside, International Chief Investment Officer, Fixed Income, di J.P. Morgan Asset Management, i mercati globali presentano per l’investimento in obbligazioni. “Oggi vi sono poche possibilità di superare la performance di un benchmark nell’ambito di una strategia basata su un indice. Un approccio svincolato dal benchmark consente invece di cogliere un maggior numero di opportunità, spaziando in ogni settore e area geografica per aumentare la diversificazione, i guadagni e il rendimento” sostiene Gartside, il cui fondo JP Morgan – Global Bond Opportunities compie 3 anni a febbraio. Ecco, allora, 5 idee di investimento obbligazionario unconstrained nel contesto di mercato attuale:    

1. High yield europeo  
Il mercato high yield europeo è un’isola felice nell’universo corporate globale grazie agli effetti favorevoli della liquidità erogata dalle banche centrali e della debolezza della valuta. L’Europa gode di migliori prospettive di guadagno rispetto ad altre piazze high yield in quanto si trova in una fase del ciclo del credito meno avanzata e ha una bassa esposizione al turbolento settore energetico. Il debito high yield europeo continua a beneficiare di un progressivo miglioramento dei fondamentali. Ciò significa che, in un mercato già qualitativamente migliore in termini di credito, saranno sempre di più le società promosse alla categoria investment grade, che dovrebbero quindi godere di una compressione degli spread e di un aumento dei prezzi.

2. Titoli di Stato periferici  
Molti Paesi periferici europei hanno già attraversato cambiamenti strutturali e la crescita si estende dal centro ai margini della regione. Malgrado le ondate di volatilità, gli spread del debito sovrano spagnolo e italiano possono ridursi ancora rispetto ai livelli attuali, offrendo guadagni allettanti. Un’evoluzione favorita dall’impegno della Banca Centrale Europea a proseguire il programma di quantitative easing anche nel 2017.

3. Titoli finanziari europei  
La maggiore regolamentazione del settore bancario dopo la crisi finanziaria ha spinto gli istituti di credito a rafforzare le riserve e migliorato il capital buffer, aumentando così la propria attrattiva per l’investitore obbligazionario. In particolare, J.P. Morgan Asset Management apprezza il debito bancario ibrido, ma è prudenti nei confronti degli istituti esposti ai mercati emergenti e preferisce i titoli delle banche che hanno soddisfatto il proprio fabbisogno di finanziamento. La stessa è concentrata su istituti finanziari di qualità in regioni con una regolamentazione stringente, come Regno Unito, Svizzera e Scandinavia, e investe nelle banche orientate al mercato retail”.

4. High yield USA  
Anche se il settore energetico è sempre più in difficoltà, molti emittenti high yield americani vantano solidi bilanci. Nei prossimi mesi il dollaro dovrebbe rallentare il passo perché la Federal Reserve farà fatica ad alzare i tassi oltre l’1% al termine di un ciclo di inasprimento poco significativo: una prospettiva che sostiene gli utili aziendali e contribuisce a rafforzare la crescita economica e il clima di fiducia degli investitori. Si tratta di un contesto positivo per il mercato high yield, più simile a quello azionario che a quello dei Treasury USA.

5. Puntare sulla duration in presenza di qualità e prezzi interessanti, ad esempio con i corporate bond a lunga scadenza   
I corporate bond a lunga scadenza (ad esempio quelli a 30 anni), i cui spread hanno risentito dell’ingente offerta del 2015, ci sembrano interessanti. Data la ripidità storica della curva del credito, vediamo una buona occasione per assumersi il rischio del tasso di interesse investendo in emittenti industriali di ottima qualità.