Se la pista Bee Taechaubol sembra a un vicolo cieco, l’interesse di potenziali compratori per il Milan non si ferma. I cinesi in prima linea.
L’INTERESSE DEI CINESI – Secondo quanto riportato da Milanofinanza.it, i numeri e le carte del Milan sono all’attenzione di tre gruppi privati cinesi, partecipati con piccole quote dal governo di Pechino e quotati in borsa. Due di essi sono attivi nel settore del real estate e sarebbero interessati non soltanto anche al Milan ma anche allo sviluppo di nuovi progetti in campo immobiliare, come la realizzazione di uno stadio di proprietà del club rossonero, sebbene il progetto (un pallino di Barbara Berlusconi) al momento sia stato riposto in un cassetto.
FOSUN SUL MILAN – Il terzo potenziale interessato, secondo indiscrezioni di mercato, è Fosun, la conglomerata cinese che spazia dall’immobiliare alle assicurazioni, dalla farmaceutica al business della salute&benessere, dal web all’intrattenimento. E proprio in quest’ultimo settore ha i suoi marchi più noti al grande pubblico europeo, come il tour operator Thomas Cook, i villaggi turistici Club Med e il Cirque du Soleil. Da segnalare anche che in Italia Fosun controlla la sartoria Caruso. Più nel dettaglio, il dossier Milan è allo studio di alcuni fondi d’investimento collegati a Fosun, che nel suo portafoglio ha investimenti diretti nel settore dell’intrattenimento sportivo come la casa di produzione di giochi online LineKong. A prescindere da come andranno a finire questi abboccamenti preliminari, tali approcci confermano il forte interesse dei cinesi per il calcio europeo.