La classifica delle banche italiane più solide e convenienti

Secondo quanto emerge da un’indagine che l’Università Bocconi ha condotto per il Corriere Economia sui principali istituti di credito italiani, le banche sono più solide di quanto i mercati abbiano suggerito.

GLI INDICI ANALIZZATI – In particolare Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e il Banco Popolare si rivelano le tre banche che più rispondono – secondo i criteri adottati – alla doppia esigenza odierna dei clienti: essere solide, ma anche convenienti. Perché né la patrimonializzazione adeguata, né un listino prezzi basso da soli bastano a orientare la scelta dei correntisti. Sette gli indici utilizzati per definire questa “buona banca”: tre di patrimonializzazione (Cet1, Tier 1, Total capital ratio: gli indicatori della vigilanza europea sulla solidità, vedi glossario); uno di redditività (il margine d’interesse più il saldo da commissioni e altri ricavi) sul totale attivo; più l’andamento in Borsa del 2015 (non sono stati considerate le prime due settimane di gennaio per la turbolenza di sospetta origine speculativa); infine i due Isc, l’Indicatore sintetico di costo annuo che dà un prezzo di riferimento del conto corrente: uno per il servizio allo sportello, l’altro per i canali diversi come l’online.

LA CLASSIFICA – La “classifica delle classifiche” (dalla quale sono state escluse Mediolanum, che ha il maggiore indice di solidità patrimoniale – 18,8% il Cet1 – ma lavora con i promotori, e Mediobanca, la cui offerta non è direttamente al retail) è nata incrociando questi dati. Il punteggio sul quale si basa non è un indice scientifico: piuttosto, un parametro di buon senso. In cima a questa lista di dieci nomi c’è dunque Intesa Sanpaolo con 118 punti; seguono Ubi Banca con 111 e il Banco Popolare con 101; quarto il Credem della famiglia Maramotti (101), quinta la Popolare di Milano il cui consigliere delegato Giuseppe Castagna sta trattando per un’integrazione con il Banco Popolare. L’Mps pesantemente colpita dal crollo in Borsa è al sesto posto con 85 punti: segno che non è poi così fragile. A pari merito c’è la Popolare dell’Emilia Romagna. Settimo il Credito Valtellinese – altro istituto, con Bper, locale ma competitivo -, quindi Carige (71) che sta emergendo dalla crisi con la cura Montani e infine l’Unicredit (69).