Nonstante la ripresa in Europa non sia ancora così consolidata, lo scenario per chi investe nelle aziende quotate si fa interessante. “I prezzi sono saliti”, spiega Jeffrey Taylor, a capo del team di investimento sulle azioni in Europa di Invesco, in un’intervista a Corriere Economia. “Adesso dovrebbero farlo anche i profitti”.
I TITOLI PREFERITI – Per accettare la scommessa, secondo il gestore, bisogna provare la carta dei titoli più sensibili al cambio di passo dell’economia. Quali? Taylor punta ai finanziari, su alcuni ciclici (media e industriali), sui Paesi più deboli come Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda e sulla Finlandia. Ma anche sui titoli telefonici, al centro di continue partite di risiko, e a quelli dell’energia e delle materie prime. In Italia? “Nel vostro Paese guardiamo con interesse a titoli che possono intercettare le potenzialità della domanda domestica. Atlantia, con le autostrade e gli Aeroporti di Roma, è un titolo simbolo per questa ricerca. Ma vale anche per le grandi banche, quelle piccole non fanno per noi, e per un paio di holding che rispondono al requisito di incrociare le strade della ripresa dei consumi nazionali. Nell top ten dei preferiti, oltre ad Atlantia, compaiono anche la banca anglo-olandese Ing, Orange, Statoil, la spagnola Caixabank e Repsol.