Con il mercato obbligazionario e il Btp a 10 anni ormai stabilmente sui minimi storici, la caccia al rendimento azionario è aperta. Le società di Piazza Affari sono storicamente tra le più generose d’Europa con i propri azionisti ma la cedola non basta per mettersi al riparo da brutte sorprese.
LA LISTA DEI GENEROSI – CorriereEconomia ha messo in rassegna le società di Piazza Affari, tra quelle con capitalizzazione superiore a un miliardo, che abbiano alle spalle una solida storia di rendimenti fatti di cedola più performance di Borsa. A dominare questa speciale classifica è Azimut che a fronte di uno yield — rapporto tra cedola di prossima distribuzione e il prezzo attuale — vicino al 7%, nel corso degli ultimi 5 hanno ha reso complessivamente il 208%. Tale valore è calcolato come somma tra la performance assoluta e il reinvestimento nel titolo delle somme nel frattempo incassate sotto forma di cedola. Alle spalle del gruppo guidato da Pietro Giuliani staziona Banca Generali, altra società attiva nel campo del risparmio gestito, che dovrebbe distribuire un dividendo del 4,5% e in 5 anni ha reso il 255%. Sul gradino più basso del podio Terna: cedola al 4,4%, performance complessiva del 94%. La società che gestisce la rete elettrica italiana gode di ottima salute facendo aggiornare quasi quotidianamente il proprio record storico in termini di prezzo di Borsa e portando la performance da inizio anno a +20%.
MIGLIOR PERFORMANCE – La migliore performance in assoluto tra i titoli ad alto rendimento è però quella messa a segno da De Longhi il cui total return a 5 anni è del 600% mentre la cedola attesa per il prossimo anno si limita al 2,2%. De Longhi è anche uno dei migliori titoli di Piazza Affari dall’inizio dell’anno con un guadagno del 42%. Anche Brembo si è messa in luce nel corso degli ultimi 5 anni con un rialzo del 460%. Atlantia è invece il titolo a maggiore peso tra quelli selezionati. La società che gestisce la più vasta rete autostradale in Italia dovrebbe distribuire, nel 2016, una cedola pari a un rendimento del 3,6%, calcolato sulle quotazioni attuali, mentre negli ultimi 5 anni il guadagno accumulato dagli azionisti è stato del 126%.