IL SERVIZIO – Le banche si apprestano ad entrare nel mercato immobiliare. Naturalmente, scrive il sito web investireoggi.it, gli istituti di credito non potranno essere considerati mediatori, ma di fatto si stanno attrezzando per offrire servizi di intermediazione immobiliare, rendendo così possibile l’acquisto della casa direttamente in banca. Una mossa che non piace alle agenzie immobiliari, che accusano le banche di concorrenza sleale.
CONTRO LE REGOLE – Nello specifico, le agenzie immobiliari hanno inviato all’Antitrust alcuni documenti in cui fanno notare che, dal momento che le banche non sono terze parti, il loro ingresso nell’intermediazione immobiliare sarebbe in contrasto con tutte le norme che regolano la mediazione: la costituzione di società di intermediazione da parte di istituti di credito (come Unicredit e Intesa San Paolo), andrebbe dunque a cozzare contro i principi base che regolano la mediazione, scrive ancora investireoggi.it.
TERZIARIETA’ – Il motivo? Secondo le agenzie immobiliari, le banche vorrebbero mettere al servizio delle loro società di intermediazione gli stessi dipendenti che di fatto conoscono le condizioni economiche e patrimoniali, nonché le abitudini dei propri clienti: verrebbe a mancare quindi la terziarietà, che è proprio il requisito cardine del rapporto di mediazione.