Emergenti asiatici verso il riequilibrio

"La Cina può anche essere un colosso delle esportazioni, ma spostandosi verso l'alto nella catena del valore aggiunto sta cedendo quote di mercato, in particolare nel settore della piccola manifattura tradizionale, e questa è una buona notizia per i suoi vicini come Vietnam e Cambogia. Questi Paesi hanno infatti rapidamente guadagnato quote di mercato e di conseguenza le loro economie sono cresciute di oltre il 6%. Forse può essere difficile per i singoli Paesi replicare la rapida crescita trainata dalle esportazioni, sperimentata dalle tigri asiatiche negli ultimi 40 anni, ma è importante ricordarsi che la geografia è ancora importante". Così Alex Wolf, economista mercati emergenti presso Standard Life Investments.

CHI HA LA STRADA IN SALITA – "La storia ha dimostrato che quando la capacità industriale ad alta intensità si sposta da un Paese all'altro, tende a rimanere nella stessa regione e lungo le stesse tratte di spedizione e logistica. I Paesi che si trovano lungo le stesse rotte di navigazione come Cina, Giappone e le tigri asiatiche originali hanno un vantaggio naturale, così come i Paesi che confinano direttamente con Europa sviluppata e Stati Uniti. D'altro canto India, Africa e Medio Oriente si trovano davanti una strada tutta in salita", conclude l'economista.