Proteggersi dalla Grecia in Borsa: energia, farmaceutici e tlc

Incertezza e volatilità sulle Borse causate dal rischio che la Grecia possa finire in default. Gli scenari sono molto ma tra gli operatori sembra prevalere la convinzione che il peggio alla fine sarà evitato. Ma come difendere i propri investimenti?

L’AZIONARIO – Le soluzioni che suggeriscono gli operatori, scrive La Stampa,  sono quelle più classiche. Puntare sui titoli difensivi che vanno dalle azioni con il paracadute della cedola ai settori da trincea delle utility fino ai farmaceutici e alle telecom. Nel caso, invece, di un accordo positivo sulla vicenda di Atene, i listini potrebbe registrare un balzo anche del 10%. A salire sarebbero soprattutto i titoli del settore bancario, le società dell’industria e tutto l’azionario legato alla ripresa del ciclo economico.

OBBLIGAZIONARIO – Per quanto riguarda invece il mercato obbligazionario, un mancato accordo potrebbe far salire lo spread sopra quota 200 punti ma non oltre. Anche perché la Bce interverrebbe per prevenire qualsiasi impatto negativo sugli spread. A pesare sui Btp, aggiunge il quotidiano di Torino, c’è però anche il possibile rialzo dei tassi Usa già a settembre. In queste ultime settimane si sono difesi meglio i Btp Italia legati all’inflazione del nostro Paese. La strategia per difendersi da una possibile Grexit è quella di puntare anche su altre valuta diverse dall’euro con emissioni in dollari Usa ma anche monete del Nord Europa o sterlina britannica.