Materie prime, ecco su cosa puntare

Non è un fatto recente che le materie prime stiano registrando deboli performance ormai da anni. Tutti gli indici internazionali delle principali commodities sono in calo simultaneo e da luglio 2012 hanno perso tra il 50 e il 30% del proprio valore.

DOVE PUNTARE – Ma i segnali di ripresa si cominciano a vedere. Secondo quanto riportato da Corriere Economia, da gennaio l’indice S&P GSCI delle materie prime globali ha messo a segno un incremento dell’1,37%. Scommettere sul rialzo delle materie prime nei prossimi mesi potrebbe quindi essere un’idea. Ma attenzione perché il rialzo non sarà immediato. Secondo Morgan Stanley tenderà a consolidarsi a partire dal 2016. Un opzione interessante potrebbe essere puntare su strumenti come etc su metalli industriali come rame, zinco o nickel. Oppure su titoli azionari di società estrattive come Bhp Billiton e Rio Tinto, oppure attive nei servizi per l’energia, come Halliburton e Schlumberger. Pessimistiche, invece, le previsioni su oro e acciaio. Fondamentalmente neutrali le aspettative su beni agricoli e sul petrolio.

ALTRE SOCIETA’ – Secondo Carmignac sono interessanti anche alcune società che operano nel settore petrolifero e energetico: società di trivellazione come Helmerich e Payne dovrebbero accrescere le proprie quote di mercato. Nel comparto gas naturale, infine, il gruppo americano Southwestern Energy dovrebbe beneficiare della situazione. Nel segmento dei metalli industriali Carmignac promuove il gruppo canadese Lunding Mining.