L'ITALIA VINCE SULLA FRANCIA – Un nuovo report di Morgan Stanley dedicato a Francia e Italia promuove il percorso di riforme di questo secondo Paese e sottolinea che le prospettive sembrano più favorevoli rispetto all'altro Paese europeo. E le preferenze vanno sia alle azioni che ai bond italiani, considerati più promettenti rispetto agli asset obbligazionari e azionari francesi. "La crescita è destinata ad accelerare sia in Francia sia in Italia questo e il prossimo anno", spiega Morgan Stanley, "ma il bilancio dei rischi favorisce l'Italia". La banca prevede una crescita superiore al consenso nella Penisola, mentre la Francia, sempre secondo gli analisti, sarà più in linea con le attese. "L'Italia sta giocando un ruolo importante nel processo di riforme e il momento appare favorevole perché queste si realizzino", aggiunge Morgan Stanley, notando invece che la Francia, "malgrado goda di una struttura economica più robusta, ha portato avanti riforme che incontrano maggiori ostacoli nel completamento".
PAESE BEN POSIZIONATO – Per Morgan Stanley il ciclo economico dell'Italia è ancora nella prima fase della ripresa ed è ben positizionato per beneficiare, più della Francia, dei tre fattori favorevoli rappresentati dal petrolio a basso costo, dall'euro debole e dal quantitative easing della Banca centrale europea. "Inoltre, la fiducia è già concretamente cresciuta in Italia, mentre in Francia si è registrata una ripresa inferiore rispetto al clima positivo". Insomma, Morgan Stanley, sul versante delle riforme, apprezza gli sforzi messi in campo dai due Paesi ma riferisce che a suo avviso "l'Italia ha operato con tutta probabilità cambiamenti più decisivi nel mercato del lavoro e il potenziale per un incremento del suo prodotto interno lordo, nonostante parta da un livello più basso rispetto alla Francia, risulta più ampio".
INVESTIRE IN ITALIA – Ed ecco come Morgan Stanley traduce le sue riflessioni in indicazioni d'investimento. "Francia e Italia hanno i roe (return on equity) più bassi del mercato europeo. Crediamo però che l'Italia rappresenti la storia di ripresa più interessante, vista la maggiore ripresa della crescita dell'utile per azione e grazie a valutazioni più attraenti. Le banche italiane sono il nostro strumento preferito per scommettere su un quadro macro in miglioramento, con Intesa Sanpaolo e UniCredit che adesso sono coperte con un rating overweight (sovrappesare) dai nostri analisti". Anche sui tassi, Morgan Stanley preferisce l'Italia: "in una fase di rendimenti in rialzo, ci aspettiamo che il titolo governativo francese a 10 anni possa avere una performance inferiore rispetto al Btp e anche ai Bund".