10 small cap con un potenziale oltre il 30%

Le performance delle small e mid cap europee sono rimaste quest'anno un pò indietro rispetto alle blue chip. Ma, riporta Milanofinanza.it, alle quotazioni attuali non mancano le buone occasioni. Ecco secondo gli analisti di Société Gènèrale le società più attraenti.

1. STMicroelectronics
Target price di 10,5 dollari (+43,8%) per la società high–tech francese guidata da Carlo Bozotti, che realizza il 59% dei ricavi in Asia, il 26% in Europa e il 15% in Nord America. Il titolo sarà trainato al rialzo dalla crescita del settore. L’azione tratta 48 volte l’utile 2015 e 12 quello del 2016. Attraente il rendimento della cedola intorno al 5%. Il total return (performance+dividend yield) a 12 mesi è 10%.

2. Eramet
Al gruppo minerario e metallurgico francese (nickel, manganese, acciai speciali) è stato attribuito il prezzo obiettivo di 126 euro (+68%). Il p/e 2015 è 12,7, in flessione a 8,7 nel 2016, mentre il rendimento della cedola è trascurabile. Negli ultimi 12 mesi ha registrato un total return negativo (-18%).

3. Axway software
Rating positivo per la società IT francese, leader nei segmenti Managed Files Transfer (MFT), B2B gateway e Application services governance, che insieme valgono 2,2 miliardi di dollari. Il target price di 28 euro è del 38% superiore alle quotazioni attuali, a cui si aggiunge un dividend yield 2015 del 2%. Il titolo tratta 12,5 volte l’utile 2015 e 11,3 quello del 2016. Sul listino di Parigi ha registrato una performance del 18% negli ultimi tre mesi.

4. Dic Asset
Il gruppo tedesco dispone di un portafoglio del valore di 2,1 miliardi di euro, rappresentato da uffici (71%), distribuzione (18%), logistica (10%) e proprietà residenziali nelle maggiori città nel Paese. Il target price di 12,4 euro è del 36% superiore alle quotazioni attuali, mentre il rendimento della cedola 2015 è intorno al 4%. Il total return a 12 mesi è 28,6%.

5. Banco Comercial Portugues
Target price di 0,12 euro (+33%) per la seconda banca portoghese che detiene una quota di mercato negli impieghi e nella raccolta superiore al 20%, potendo contare su una rete di oltre 700 agenzie. Controlla il 50% di Millennium Poland e ha attività in Angola e Mozambico. Il titolo tratta 20 volte l’utile 2015 e 9,7 quello del 2016. La performance a tre mesi è positiva (+45%).

6. Bw Offshore
E il secondo operatore mondiale nel settore offshore per l'industria petrolifera e del gas. Il prezzo obiettivo è 7,70 corone norvegesi è del 38% superiore alle quotazioni attuali. Attraente il dividend yield del 10,8% negli esercizi 2015 e 2016. Il p/e scende da 10,4 quest’anno a 6,7 nel prossimo. Il total return a 12 mesi è negativo (-17,6%).

7. Cofinimmo
Target price di 137 euro (+37%) per la società immobiliare belga, specializzata negli uffici e nelle case di riposo. Il titolo sarà trainato dalla strategia di posizionamento vincente in entrambi i segmenti. Il Belgio resta la location principale (77,2%), seguita dalla Francia (15,4%), dall’Olanda (7,1%) e dalla Germania (0,4%). Il rendimento della cedola è intorno al 4%. La performance borsistica degli ultimi 12 mesi è 13%.

8. Amec Foster Wheeler
Al gruppo inglese è stato attribuito il prezzo obiettivo di 1184 pence (+30%). Specializzata nel settore engineering e servizi per il settore dell’energia la società beneficia del considerevole calo dei rischi rispetto a qualche mese fa. Il p/e 2015 è 23,7, in flessione a 16,2 nel 2016, mentre il rendimento della cedola è in entrambi gli esercizi del 4,7%. Negli ultimi 12 mesi ha registrato un total return negativo (-20%).

9. Genomic Vision
È una società diagnostica francese che sviluppa test molecolari basati sulla nuova tecnologia chiamata Dna combing. Il target price di 22 euro è del 55% superiore alle quotazioni attuali, grazie alle enormi potenzialità del progetto, mentre il dividend yield è nullo. Il titolo sul listino di Parigi ha registrato una performance del 16% negli ultimi tre mesi.

10. Pixium Vision
Prezzo obiettivo di 10 euro (+53%) per la compagnia medtech francese (65 milioni di capitalizzazione) che ha sviluppato protesi oculari per permettere agli ammalati di retinitis pigmentosa di vedere ancora. La protesi viene posizionata nella parte interna della retina ed è stimolata elettricamente dal nervo ottico.