Il settore delle utility da inizio anno, scrive Milanofinanza.it, ha registrato una performance del 5,4% contro il 15,3% dell’indice Msci Europe. I risultati del primo trimestre sono stati in maggioranza deludenti, ma i rendimenti delle cedole 2015 e 2016 in molti casi superiori al 4%. Ecco secondo gli analisti di Morgan Stanley chi non può crescere ancora.
1. Gas Natural
Rating negativo (underweight) e target 21,50 euro, inferiore alle quotazioni attuali (-3,4%) per la società spagnola che ha una scarsa visibilità dei risultati. Il titolo rispetto a un valore d’impresa di 43, tratta quasi 15 volte l’utile 2015 e 2016, mentre il ratio p/bv è 1,3. In calo la redditività, con il roe che scende dal 10,2 al 9,6%. Il rendimento della cedola 2015 è 4,1%, a fronte di un dividendo di 0,91 euro.
2. Verbund
Alla utility austriaca è stato assegnato un prezzo obiettivo di 14 euro (-6,3%), perché alle quotazioni recenti è sopravvalutato rispetto alla media. Il titolo contro un valore d’impresa di 9,3 miliardi, tratta con multipli elevati rispetto alla media settoriale (31 volte l’utile 2015 e 24,6 quello del 2016), mentre il dividend yield è modesto (1,8% quest’anno e 1,9% nel prossimo). Roe in leggero miglioramento dal 3,6 a 4,4%, ma comunque basso.
3. Ren (Redes Energeticos)
La small cap portoghese, che opera sia nella distribuzione dell’elettricità che del gas, merita un prezzo obiettivo di 2,30 euro, del 15% inferiore alle quotazioni recenti. Attraente però il rendimento della cedola 2015 del 6,4%, a fronte di un dividendo di 0,17 euro. Il titolo tratta intorno a 15 volte l’utile 2015 e 2016. Il roe è vicino al 9%.
4. Pge
Target price di 17,60 zloty (-14%) per la società polacca che è rischiosa in vista delle decisioni che prenderà il governo nel settore del carbone e di nuovi sviluppi nell’m&a. Il titolo ha un dividend yield del 4,6% quest’anno e del 3,8% nel prossimo. Guardando ai multipli borsistici, il p/e 2015 è 12, mentre il ratio p/bv è inferiore all’unità.
5. Severn Trent
Target price di 2015 pence (-7,3%) per la società Uk guidata da Olivia Garfield, che tratta 21,3 volte l'utile 2015 e 25,4 quello del 2016, mentre il ratio p/bv è rispettivamente 4,6 e 5,2, indicando l'evidente sopravvalutazione del titolo. Il dividend yield scende dal 4,1 al 3,7%, così come il roe (dal 21,6 al 19,9%). Il titolo capitalizza 5,2 miliardi di sterline, contro un valore d'impresa di 9,7 miliardi. Il 22 maggio saranno comunicati i risultati dell'esercizio 2014.