Burger King, un panino da quasi 5% di cedola

Dopo che McDonald’s ha lanciato la settimana scorso un bond in dollari destinato a investitori retail riscuotendo un inaspettato successo, ora anche il competitor Burger King è sbarcato sul mercato obbligazionario americano.

ACQUISIZIONE TIM HORTONS – Le obbligazioni high yield sono state sottoscritte alla pari per un ammontare complessivo di 1,25 miliardi di dollari con lo scopo di rifinanziare debiti esistenti. Per Burger King si tratta della seconda grande emissione obbligazionaria a distanza di otto mesi quando era stato lanciato un bond da 2,25 miliardi di dollari insieme ad altri 7,25 miliardi di prestiti bancari per l’acquisizione della catena di ristoranti Tim Hortons che a regime dovrebbe generare un volume di affari pari a 23 miliardi annui.

RENDIMENTI – L’obbligazione senior Burger King è stata collocata da un pool di banche americane (Bookrunner: JP Morgan, RBC Capital Markets, Wells Fargo) sui mercati USA, ma può essere negoziata anche sulla borsa del Lussemburgo per tagli minimi di 2.000 USD con multipli aggiuntivi di 1.000. La cedola del 4,625% viene pagata su base semestrale, il 15 gennaio e il 15 luglio. Il bond ha una durata di sette anni, ma potrà essere richiamato dall’emittente a partire dal 1 ottobre 2017 al prezzo di 102,13. Il rating di Burger King assegnato dagli analisti di Standard & Poor’s è B+, mentre quello di Moody’s è B3, entrambi con out look stabile, quindi in area “non investment grade”.