Il +10,4% messo a segno dall’indice Msci Emerging Markets, scrive Corriere.it, segnala un ritorno della fiducia degli investitori verso i Paesi emergenti, che negli ultimi anni sono stati duramente colpiti dalla svalutazione delle divise locali contro il dollaro, dal rallentamento (relativo) della crescita economica e dalla conseguente caduta dei prezzi delle materie prime.
LISTINI EMERGENTI – Ma il vento sta cambiando. Secondo i fund manager, i Paesi asiatici con la Cina al primo posto, e alcune borse latinoamericane, con una preferenza per il Messico, potrebbero dare risultati superiori alla media dell’indice. Da inizio anno, a fronte del +30,4% della borsa di Shanghai, infatti, il +7,5% di San Paolo del Brasile, il +4,47% di Città del Messico e il +2,4% di Mumbai in India, appaiono performance piuttosto modeste. Anche i fondi più efficienti riflettono questa differenza di andamento dei listini sottostanti, sebbene le performance a 12 mesi di Cina e India tendano a livellarsi.
E ANCHE I FONDI – Il fondo India Equity Fund di PineBridge registra infatti un boom del +94,4% a un anno (ma un modesto +8,22% a tre anni). Un risultato perfettamente bissato dalla migliore gestione specializzata sulla Cina, con il +91,02% a un anno di BlackRock Global Funds – China. Seguono a distanza i fondi che puntano sul Brasile, 6,5% a 12 mesi il Santander Brazilian Equity, bat- tuto dal buon +19% di Hsbc Mexico Equity. Più equilibrate (e intermedie) le performance delle migliori gestioni globali sui Paesi emergenti, con la punta di Carmignac Emergents, una performance del 63,4% a 12 mesi e del 35,07% da inizio anno.
LE SCELTE – Secondo alcuni gestori sentiti dal Corriere Economia, ci sono buone prospettive per quanto riguarda il listino cinese, soprattutto nel settore dei consumi discrezionali, in particolare produttori di uto come Great Wall Motors e Geely Autos. Quanto ai listini latinoamericani, la scommessa prevalente dei gestori si concentra sul Messico. E a livello settoriale, sempre in America Latina, ci sono grandi potenzialità di sviluppo per il settore delle infrastrutture.