Nella prima seduta dopo la lunga pausa pasquale, l’indice Ftse Mib di Piazza Affari ha chiuso sui massimi da gennaio 2010, mentre l’All Share è tornato ai livelli pre crac Lehman Brothers. A fare la parte del leone i titoli petroliferi.
VOLA IL FTSE MIB – Più in generale l’intero azionario europeo si è mosso al rialzo sulla scia dell’allentamento delle tensioni sulla Grecia e della febbre da M&A dopo l’annuncio dell’offerta di FedEx per la società olandese Tnt Express. I dati Pmi della zona euro hanno inoltre confermato lo stato di salute della ripresa europea e fornito ulteriore sostegno al trend di crescita degli indici azionari. L’indice FTSE Mib ha chiuso in rialzo dell’1,71% a 23.706 punti, dopo aver toccato un massimo a 23.477 punti, valori che non si vedevano da gennaio 2010. Volumi per 3,58 miliardi di euro circa. L’indice europeo FTSEurofirst segna +1,51%.
TITOLI IN EVIDENZA – In evidenza Eni (+3,86%) e gli altri titoli legati all’energia, in linea con lo stoxx europeo del settore petrolifero (+4,09%). Riflettori puntati anche su Saipem, che guadagna il 6,72% dopo l’annuncio che la controllante Eni proporrà Stefano Cao come nuovo a.d. della società di ingegneristica nella prossima assemblea, manager apprezzato dagli investitori internazionali In controtendenza Saras cede il 3,81%. Sempre sull’energia spunti su A2A (+4,25%) dopo le indiscrezioni sul possibile ingresso nell’azionariato del Fondo.