1. Gilead Sciences
Il gigante Usa guidato da John Martin merita un target price di 125 dollari, del 25% superiore alle quotazioni attuali, perché beneficerà della forte crescita del business dell’epatite C. Il titolo tratta 10 volte l’utile 2015 e 8,7 quello 2016. Negli ultimi 12 mesi ha garantito un total return (performance+rendimento della cedola) del 39,5%.
2. Express Scripts Holding
La società di distribuzione guidata da George Paz è l’operatore meglio posizionato per gestire i costi in rapido aumento dei farmaci e capitalizzare le opportunità che si presenteranno. Il target price è 102 dollari, che implica un potenziale del 16%. Il titolo viene scambiato 15,3 volte l’utile 2015 e 13,6 quello del 2016. Il total return a un anno è 17%.
3. Hca holdings
Il target price del leader nella gestione degli ospedali è 81 dollari (+6,5%). Il management team è inoltre molto capace e ha un lungo track record nel creare valore per gli azionisti. Il p/e è 16 nel 2015 e 14,4 nel 2016, mentre il total return a 12 mesi è 45%.
4. Aetna
La società gode di un vantaggio competitivo che le consentirà un buon posizionamento anche in futuro. Aetna ha incrementato nel novembre scorso il dividendo trimestrale dell’11% portandolo a 0,25 dollari per azione nel 2015 e autorizzato un programma di buyback da un miliardo di dollari. Il prezzo obiettivo è 122 dollari (+14%). Guardando ai multipli borsistici, il p/e scende da 16 nel 2015 e 14,5 nel 2016. In un anno ha reso (total return) il 45%.
5. Thermo Fisher Scientific
Il gruppo guidato da Mark Bertolini merita un prezzo obiettivo di 160 dollari, del 18,5% superiore alle quotazioni attuali. Il titolo tratta 18,3 volte l'utile 2015 e 16,8 quello del prossimo anno. Negli ultimi 12 mesi il total return è 13,5%.
6. Baxter International
Il gruppo continua ad essere scambiato con un notevole sconto rispetto ai concorrenti, per i timori legati alla crescente concorrenza nel settore dei trattamenti contro l’emofilia. Il titolo merita a loro parere un target price di 83 dollari, del 20% superiore alle quotazioni attuali, grazie anche alle possibilità di espansione internazionale. Il titolo tratta 16 volte l’utile 2015 e 15 quello 2016. Negli ultimi 12 mesi il total return è negativo (-4%).
7. Teva Pharmaceutical industries
La società farmaceutica e biotech ha migliorato la capacità di generare utili, grazie alla ristrutturazione in atto. È il maggiore produttore mondiale di farmaci generici e dopo una fase negativa, che rifletteva l’integrazione di alcune grandi acquisizioni, la redditività ha cominciato a migliorare. Il target price è 70 dollari, che implica un potenziale dell’11%. Il titolo viene scambiato 12 volte l’utile 2015 e 2016. Il total return a un anno è 22%.