Manca ormai poco alla prima asta dell’anno per il nuovo Btp Italia con scadenza a 8 anni. Il tasso reale annuo minimo garantito per la nuova emissione verrà comunicato il prossimo 10 aprile, ma nell’attesa, sono già in molti a fare calcoli e previsioni.
COSA CAMBIA – Il titolo di Stato indicizzato al tasso di inflazione nazionale verrà collocata sul mercato attraverso la piattaforma elettronica Mot gestita da Borsa Italiana. L’asta avverrà in due fasi: dal 13 al 15 aprile sarà dedicato ai risparmiagori individuali, mentre il 16 aprile mattina per gli investitori istituzionali. Per la clientela dei piccoli risparmiatori ed altri affini non sarà applicato alcun tetto massimo, assicurando la completa soddisfazione degli ordini, come in tutte le precedenti emissioni.
LE NOVITA’ – A differenza dei titoli venduti nelle prcedenti emissioni, caratterizzate da titoli dal corso più breve, il nuovo Btp Italia offerto ad aprile avrà una durata di 8 anni con l’obiettivo di offrire uno strumento di protezione verso l’inflazione domestica, con un orizzonte temporale più lungo. Questa la differenza principale. Per il resto, il Btp Italia continuerà a mantenere le stesse caratteristiche dei bond proposti negli ultimi 3 anni. E cioè cedole semestrali indicizzate al Foi (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre, rimborso a scadenza, premio fedeltà per chi acquista all’emissione durante la fase del collocamento e conserva il titolo fino al rimborso finale.
CALCOLARE LA CEDOLA – Il tasso reale annuo minimo garantito verrà reso noto venerdì 10 aprile, tre giorni prima dell’inizio dell’asta. Per capire a quanto verrà fissata la cedola però, spiega ForexInfo.it, si possono fare alcuni calcoli. Ad oggi il tasso medio effettivo è compreso tra lo 0,30% lo 0,63%. Tenendo in considerazione che sulla seconda scadenza 2020, il Btp Italia presenta una cedola dello 0,51% a fronte di uno 0,65% della media degli equivalenti Btp a cedola fissa, e che questi ultimi sulla scadenza del 2023 assicurano l’1,06%, l’ipotesi più plausibile per questo Btp Italia a scadenza 8 anni potrebbe essere uno 0,83%. Arrotondando il calcolo, la forchetta dovrebbe dunque essere compresa tra 0,80% e 0,85%. Secondo alcuni analisti però, la suddetta forchetta dovrebbe essere ampliata, scendendo addirittura allo 0,70%, mentre altri parlano dello 0,75%. Insomma, la cedola potrebbe assestarsi tra 0,75% e 0,85%.
VANTAGGI – E per finire, conviene comprare il nuovo Btp Italia? Il risparmiatore dovrà tener conto delle novità sulla scadenza, passata da media a lunga. Nell’arco di 8 anni l’inflazione italiana potrebbe infatti subire delle forti evoluzioni, sebbene non dovrebbero verificarsi stress elevati. Il bond avrà dunque una caratteristica fortemente difensiva nei portafogli. Chi ha comprato fino ad oggi il Btp Italia, l’ha fatto più per la cedola minima che per la possibilità di assicurarsi un paracadute contro l’aumento dell’inflazione. L’allungamento della scadenza potrebbe creare una situazione di concorrenza con i Btpi anche se bisogna sottolineare che i parametri inflattivi siano differenti, dato che questi ultimi sono indicizzati all’inflazione europea.