I titoli da non comprare nel settore delle utility

Il settore delle utility, scrive Milanofinanza.it, è rimasto indietro rispetto alla performance dei listini, con un rialzo del 3% da gennaio, contro un incremento dell’indice Msci Europe del 15%. Archiviata la stagione dei bilanci, è il tempo di confronti, considerando anche gli alti rendimenti delle cedole offerti da molti titoli. Ecco secondo gli analisti di Morgan Stanley chi è meglio non comprare.

1. Gas Natural
Rating negativo (underweight) e target 20,50 euro, inferiore alle quotazioni attuali per la società spagnola che non riesce a crescere, nonostante la recente acquisizione di CGE. Il titolo rispetto a un valore d’impresa di 42, tratta quasi 15 volte l’utile 2015 e 2016, mentre il ratio p/bv è 1,3. In calo la redditività, con il roe che scende da 9,8 a 9,4%. Il rendimento della cedola è 4,2% in entrambi gli esercizi, a fronte di un dividendo di 0,87 euro.

2. Verbund
Alla utility austriaca è stato assegnato un prezzo obiettivo di 14 euro (-14,4%), perché alle quotazioni recenti è sopravvalutato rispetto alla media. Il titolo, che capitalizza 5,7 miliardi di euro, contro un valore d’impresa di 9,8 miliardi, tratta con multipli troppo elevati (34 volte l’utile 2015 e 27 quello del 2016), mentre il dividend yield è modesto (1,7% quest’anno e 1,9% nel prossimo). Roe in leggero miglioramento da 3,6 a 4,4%.

3. Ren (Redes Energeticos)
La società portoghese, che opera sia nella distribuzione dell’elettricità che del gas, merita un prezzo obiettivo di 2,30 euro, del 17% inferiore alle quotazioni recenti. Attraente il rendimento della cedola del 6%, a fronte di un dividendo di 0,17 euro. Il titolo tratta intorno a 15 volte l’utile 2015 e 2016. Infine il roe è vicino al 9%.

4. Pge
Target price di 17,60 zloty (-10,5%) per la società polacca che è ben gestita, ma che è rischiosa in vista delle decisioni che prenderà il governo nel settore del carbone e di nuovi sviluppi nell’m&a. Il titolo ha un dividend yield del 4% quest’anno e del 3,3% nel prossimo. Guardando ai multipli borsistici, il p/e 2015 è 11, mentre il ratio p/bv è inferiore all’unità.

5. RusHydro
Il giudizio underweight è motivato dai livelli di sopravvalutazione del titolo e dei rischi legati a una flessione degli utili. Il titolo tratta 7 volte l'utile 2016, mentre il ratio p/bv è 0,3. Il dividend yield scende dal 3,7 al 3,2%, mentre il roe sale dal 4,7 al 5%. Il prezzo obiettivo di 0,49 rubli, rivisto al ribasso il 25 febbraio, è del 16% inferiore alle quotazioni attuali.