Il problema sembra essere sorto dopo il lancio del Quantitative Easing della Bce, a causa del quale i tassi d’interesse hanno raggiunto territori negativi. Il rischio? Una sorta di Millennium bug finanziario, con gravi conseguenze sia da punto di vista informatico, che da quello legale.
MILLENNIUM BUG – Lo spiega il Wall Street Journal che ricorda la psicosi generata dal famoso Millenium Bug, che secondo molti con il cambio di data avrebbe mandato in tilt i sistemi informatici nati per riconoscere solo le ultime due cifre. Il quotidiano americano riporta il parere di Kevin Burrowes, a capo dei servizi finanziari di Pwc, per il quale basta una manciata di computer malfunzionanti per generare importanti problemi. In pratica, i problemi potrebbero riguardare i computer della finanza, abituati a far guadagnare (o perdere) grandi quantità di soldi ai broker che scommettono in Borsa, dove un segno “-” davanti al numero anziché un segno “+” cambia davvero molto.
PROGRAMMI DELLE BANCHE – Ad esempio, si esemplifica, ogni anno le autorità fiscali della Svezia chiedono alle banche come la Seb di riportare quanti interessi hanno ricevuto e pagato i clienti. Ma i loro programmi danno per scontato di dover calcolare il tutto a partire da tassi positive, cosa che non accade più dopo le mosse aggressive della Banca centrale; anche il suggerimento di trattarli come commissioni cozza con le impostazioni dei sistemi. Al Santander, dice un'altra fonte, si hanno problemi nella gestione di alcuni derivati "esotici" che si basano su modelli economici non sviluppati per maneggiare tassi negativi.
GLI ASPETTI LEGALI – Ci sono poi da considerare alcuni aspetti legali e di mercato, che potrebbero impattare sulle tasche dei risparmiatori. Cosa accade per uno strumento a tasso variabile che scivola in terreno negativo? Chi lo ha emesso deve chiedere soldi ai sottoscrittori? E per un mutuo legato magari a un Euribor ormai scivolato in terreno negativo fino a 1 mese? Si deve assumere che quel valore andrà sottratto allo spread che applicano le banche? Tutte questioni contrattuali della massima importanza per i consumatori.