Pierri (Pioneer): gli investitori non fuggiranno dai fondi obbligazionari

DIFFICILE CHE CAMBINO LE PREFERENZE – Anche nel caso di un rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato in scia ai primi segnali di ripresa dell’economia, “è molto difficile che cambino le preferenze e la propensione al rischio degli investitori che, soprattutto in Italia, da sempre preferiscono l’investimento obbligazionario”. Lo ha detto Sandro Pierri, ceo di Pioneer Investments, interrogato dal settimanale Milano Finanza circa la possibilità di un'imminente fuga dai fondi obbligazionari. Inoltre, ha sottolineato Pierri, “il 70% dei sottoscrittori di portafogli obbligazionari ha un’età tra i 55 e i 70 anni, una fase della vita in cui si riduce la voglia di correre dei rischi”.

SOLUZIONI PIU’ FLESSIBILI – “I gestori e i consulenti devono dunque aiutare i clienti a spostarsi verso prodotti più diversificati, ma non ci si può aspettare un passaggio diretto ai prodotti azionari”. Proprio in vista di questa nuova sitazione, ha spiegato il manager, “negli ultimi tre anni abbiamo rivisto il modo di gestire i portafogli obbligazionari per costruire prodotti flessibili, che propongano una maggiore diversificazione e una minore correlazione con l’andamento dei tassi”.