GLI STATI UNITI VISTI DA UBS – "In linea con le nostre precedenti aspettative, gli Stati Uniti sono la regione in cui nutriamo maggiore fiducia. Sono i più avanti nella storia della riduzione dell'indebitamento e riteniamo che con il miglioramento della fiducia delle imprese e l’aumento dei prezzi delle abitazioni vi siano ora le condizioni per una ripresa economica sostenibile". A scriverlo è Alexander Friedman, global chief investment officer di Ubs Wealth Management. "Rimaniamo ottimisti nei confronti degli attivi esposti a tale crescita, ovvero azioni statunitensi e obbligazioni high yield statunitensi. Abbiamo minore fiducia nel contesto politico statunitense. L’incertezza permane in materia sia di politica fiscale che di politica monetaria. Stiamo di conseguenza riducendo a neutrale la nostra posizione nel dollaro statunitense contro l’euro, in quanto il consenso di mercato sta gradualmente scontando il recente orientamento accomodante della politica della Federal Reserve".
IL RESTO DEL MONDO – "La crescita dell’eurozona è migliorata, poiché il ritmo della riduzione della leva finanziaria inizia infine a rallentare. Tuttavia", continua, "non riteniamo che sia prudente anticipare una ripresa economica sostenibile nella regione, dato che gli utili societari restano deboli e che c'è ancora incertezza in merito alla futura politica tedesca. Infine, il processo di riduzione dell’indebitamento nel mondo sviluppato ha in parte ironicamente determinato un aumento dell’indebitamento nel mondo emergente. Dato che il ritmo della riduzione della leva finanziaria sta rallentando nelle economie avanzate e che tale dinamica comincia a invertirsi, rimaniamo prudenti nei confronti dell’Australia, che ha gli attivi legati ai mercati emergenti più sopravvalutati, in particolare le azioni finanziarie australiane e il dollaro australiano. Al di là di tutto", conclude, "le nostre conclusioni possono essere riassunte come segue: rimaniamo più positivi nei confronti degli attivi delle aree in cui il processo di riduzione dell’indebitamento è più prossimo alla fine".