Un investitore non professionale deve dimenticarsi il portafoglio

LA PROFESSIONALITA' – Monitorare il proprio portafoglio d’investimento è un elemento non trascurabile della gestione delle proprie finanze ed influenza direttamente il loro rendimento, sostiene Moneyfarm. Di fatto l’aspetto più importante per definire il controllo dell’andamento del portafoglio è la frequenza di controllo, banalmente quante volte in un mese accedo al mio internet banking per controllare l’andamento dei miei titoli, fondi, etf. La frequenza di monitoraggio deve essere commisurata alla professionalità e all’emotività dell’investitore. Se l’investitore è un investitore non professionale e molto emotivo la frequenza di controllo dovrebbe essere molto bassa, diversamente per un investitore professionale (e si spera poco influenzato dall’emotività) la frequenza di controllo può essere alta.

I RISCHI DELL'EMOTIVITA' – Per un investitore non professionale ed emotivo un eccessivo controllo dei propri investimenti, oltre ad un dispendio inutile di energie mentali e di tempo, può causare un operatività irrazionale. Infatti l’emotività spesso porta l’investitore ad operare più del dovuto, soprattutto in fasi di mercato volatili l’investitore non professionale commette l’errore di smobilizzare la maggior parte delle sue posizioni realizzando delle perdite e comunque generando delle spese legate alle transazioni.