E se la prossima crisi finanziaria fosse alle porte?

TRE INTERROGATIVI COLLEGATI TRA LORO – Dopo le vacanze di Natale sui mercati non è cambiato quasi nulla rispetto a dicembre, osserva Mark Burgess, chief investment officer di Threadneedle. “La propensione al rischio degli investitori è elevata, la liquidità scorre liberamente e i mercati creditizi sono attivi, senz'altro per quanto riguarda le nuove emissioni. Come di consueto, gli investitori, gli analisti e gli osservatori del mercato analizzano l'anno appena iniziato cercando di prevedere cosa accadrà"
 
SI AVVICINA L'INIZIO DELLA PROSSIMA CRISI – "Per il momento monitoriamo attentamente questi tre aspetti: le prospettive di crescita, il possibile impatto della normalizzazione della curva dei rendimenti sui mercati emergenti e la possibilità che la crescita economica globale si traduca in un aumento degli utili societari. Vi è un ultimo fattore da prendere in considerazione. Anche se nella memoria della maggior parte degli investitori essa appare molto più vicina, dalla crisi finanziaria globale sono passati quasi sei anni. Analizzando i cicli passati, la storia suggerisce che siamo più vicini all'inizio della prossima crisi che a quella precedente. Speriamo che non sia così!".