Governo sconfitto su Eni dagli investitori esteri

LA SCONFITTA – Votando contro una mozione del governo per imporre una clausola etica, gli investitori internazionali del gruppo Eni hanno messo in imbarazzo il governo di centro sinistra. Il Tesoro detiene una quota di partecipazione del 30% nel colosso petrolifero e avevano bisogno dell'appoggio degli investitori istituzionali per raggiungere la maggiore dei due terzi richiesta durante l'ultima riunione degli azionisti. L'idea del primo ministro Renzi era di imporre una nuova norma che imponesse ai dirigenti indagati – non condannati – per crimini finanziari di dimettersi. È la prima volta che il governo italiano subisce una sconfitta del genere. L'80% degli investitori non italiani presenti alla riunione ha votato contro la mozione. Buona parte dei presenti in sala, ha accolto il voto con una serie di applausi.