IL SONDAGGIO – I risparmiatori italiani, anche quelli più sofisticati e con portafogli ingenti, stanno affrontando una continua battaglia psicologica tra la ricerca di rendimento e la protezione del capitale. È questa la fotografia dei cosiddetti investitori affluent e High Net Worth scattata dall’indagine di Natixis Global Asset Management (NGAM) condotta a livello internazionale che ha coinvolto 5.950 investitori di 14 paesi diversi, di cui ben 500 in Italia.
OBIETTIVI FINANZIARI – Il sondaggio di Natixis Global Asset Management rivela, inoltre, come i risparmiatori, anche quelli con patrimoni ingenti, non abbiano obiettivi finanziari ben definiti, mostrino una non adeguata conoscenza e non abbiano dei piani per aiutarli a rispondere alle esigenze future. Dall’altro lato, gli italiani si stanno rivolgendo sempre più ai consulenti finanziari rispetto a quanto registrato negli altri paesi. La ricerca, infatti, sottolinea il bisogno di un’adeguata consulenza e l’importanza di promotori e consulenti finanziari nel migliorare la propria pianificazione e conoscenza finanziaria.
RENDIMENTO E SICUREZZA – A oltre cinque anni dallo scoppio della crisi finanziaria, i risparmiatori rimangono ancora cauti e timorosi. La forte ripresa dei mercati ha parzialmente ridotto la paura tra i risparmiatori, anche se questo non vuol dire che essi siano disposti ad assumersi più rischio. A prescindere dall’andamento dei listini e nonostante il momento positivo sui mercati, i risparmiatori rimangono prudenti. Gli europei sembrano più sensibili alla volatilità registrata negli anni recenti, il 50% in più degli americani. Il 70% dei risparmiatori italiani afferma di essere combattuto tra la ricerca di rendimento e la protezione del capitale. Come conseguenza, molti investitori non riescono a perseguire adeguatamente la crescita della ricchezza, mettendo quindi a rischio i propri obiettivi di lungo termine.
PERFORMANCE PERSONALE – Un altro tema centrale evidenziato dal sondaggio è che i risparmiatori sono maggiormente interessati ai propri obiettivi rispetto ai benchmark di mercato, che invece la maggior parte degli asset manager utilizzano come misura del risultato. I risparmiatori in Italia, inoltre, ritengono di aver necessità di un rendimento medio annuo dell’8% (sopra l’inflazione) per poter raggiungere i propri obiettivi finanziari, un dato ben al di sopra del rendimento medio dei mercati registrato negli ultimi cento anni. Questa aspettativa alta e non realistica è in netto contrasto con il comportamento dell’investitore e la sua nota avversione al rischio.
EDUCAZIONE FINANZIARIA – Più di tre risparmiatori italiani su cinque (61%) non hanno obiettivi ben definiti e ben il 69% non ha un piano finanziario per raggiungerli. Il 44%, inoltre, riconosce di avere necessità di una migliore conoscenza finanziaria. Questo spiega perché il 79% degli italiani investe solo in prodotti che può comprendere. Questo conferma il ruolo chiave della consulenza finanziaria. I risparmiatori italiani si stanno rivolgendo sempre più verso consulenti professionali che li possano guidare verso il raggiungimento dei risultati di investimento desiderati.