INFERIORE ALL’INFLAZIONE – Diecimila euro investiti in azioni di Piazza Affari il primo di gennaio del 1999 si sono ridotti ad appena 7.437 a maggio del 2014. Un dato che migliora soltanto se si considera anche il contributo dei dividendi, che porta il risultato complessivo in territorio positivo (+25,5%), ma comunque inferiore al tasso di inflazione cumulata. Medesimo risultato inferiore al tasso di inflazione per le 50 maggiori blue chip europee (addirittura negativo in termini assoluti, -5,1%), per le azioni globali (+25,9%) e per i titoli quotati a Wall Street (+ 31,7%). In questi ultimi due casi l’eccessiva forza dell’euro nella parità di cambio con le altre divise ha penalizzato gli investitori.