Le utility davvero utili (al portafoglio)

Quali titoli del settore utility offrono il miglior rapporto rischio/rendimento? Ecco, secondo gli analisti di Morgan Stanley, le azioni che sui listini europei hanno margini di rialzo e quelle che sono sopravvalutate, così come riporta Milano Finanza..

I titoli da comprare:

1)EDPR. Il gruppo portoghese viene scambiato meno del capitale investito e rappresenta da questo punto di vista una grande opportunità, con un prezzo obiettivo 5,80 euro, che implica un potenziale di rialzo dell’11%, che arriva al 39% dello scenario rialzista.

2)Veolia Environment. Giudizio positivo (overweight) sul gigante francese che sta portando avanti una profonda ristrutturazione. Al titolo è stato assegnato un prezzo obiettivo di 15,50 euro, che è del 7% circa superiore alle quotazioni attuali. Nell’ipotesi più ottimista il potenziale di rialzo arriva tuttavia al 50%. .

3)SSE. Il gruppo inglese ottiene merita un target di 1.735 pence, con un upside dell’11%, che sale al 32% nello scenario ottimista. Il titolo che sul listino di Londra viene scambiato a sconto rispetto ai concorrenti vanta anche un rendimento della cedola del 5,8%.

4)Drax. La capacità di generare un elevato free cash flow (fcf) è la caratteristica più attraente della società inglese, che tratta 18,5 volte l’utile 2015, mentre il rendimento della cedola è modesto (2,3%). Il prezzo obiettivo di 775 pence è del 23% superiore alle quotazioni attuali. Nello scenario bullish l’upside è del 47%.

5)Enagas. I punti di forza della società spagnola sono la generazione di free cash flow, i bassi multipli borsistici e l’attraente politica di dividendo (5,6%). Il target price di 24 euro è del 12% superiore ai prezzi attuali. Nello scenario più ottimista il potenziale di rialzo è del 40%.

I titoli da evitare:

1)Ren. Giudizio negativo sul gruppo portoghese, a causa delle valutazione elevata del titolo e dei rischi legati alle tasse e all’espansione internazionale.

2)Verbund. Il management del gruppo austriaco ha deciso di rifocalizzarsi sul core business locale, limitando le possibilità di crescita. Deve essere considerato un local player, ma tratta con multipli superiori ai concorrenti e alla media storica.

3)PGE. Rating negativo sul gruppo polacco, che beneficerà del taglio dei costi, con un conseguente miglioramento dei profitti, e che tratta con multipli bassi rispetto ai concorrenti, ma che risente di uno scenario del Paese molto incerto, soprattutto nel settore dell’energia.

4)Fortum. La compagnia svedese risente molto dei rischi che provengono dalla Russia. Ai pericoli di revisioni al ribasso degli utili si accompagna una valutazione del titolo non attraente.

5)Iberdrola. Il gruppo iberico ha un rapporto rischio/rendimento che non è interessante. Sebbene il calo dei CDS aiutino le valutazioni, la ripresa economica difficilmente riuscirà a spingere al rialzo l’utile.