Quando agli investitori va di lusso

Come ricorda Milano Finanza, per il settore del lusso è un momento delicato in attesa della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre. Ecco, secondo gli analisti di Morgan Stanley, quattro titoli che sono ben posizionati e altrettanti che corrono molti rischi.

I titoli da comprare:
1) Richemont. Il gruppo elvetico gode di una posizione di vantaggio nella fascia più alta degli orologi di lusso, che consente un elevato pricing power, una distribuzione retail migliore e una maggiore resistenza di fronte alle nuove tecnologie. Il p/e 2015 è 17 e il ratio ev/ebitda intorno a 11, mentre il dividend yield è modesto (2,1%). Il target price è 97 franchi svizzeri.
2) Michael Kors. Giudizio positivo anche sulla società Usa, che si sta espandendo velocemente sia a livelli di segmenti di mercato sia per mercati. Le vendite sono stimate con un tasso aggregato di crescita del 19% nei prossimi 5 anni. Al titolo è stato assegnato un prezzo obiettivo di 105 dollari. Il p/e è 17,3, mentre il ratio ev/ebitda è 9,8. Il rendimento della cedola è nullo
3) Nike. Al colosso americano dello sport è stato assegnato un target di 88 dollari. I risultati del quarto trimestre hanno infatti dimostrato che la crescita degli utili sta accelerando. Un trend che dovrebbe continuare, portando gli analisti a rivedere al rialzo le previsioni sull’utile. Il titolo viene scambiato 20,8 volte gli utili 2015 e 2,1 volte i ricavi attesi. Il dividend yield 2015 è 1,3%.
4) Chow Tai Fook. Grazie alla strategia vincente sta espandendo la sua leadership in Cina e ottimizzando il brand mix nel settore orologi. Merito delle iniziative molto innovative e della capacità operativa. Il prezzo obiettivo è 13,40 dollari di Hong Kong. Il p/e 2015 è 13,9, mentre il ratio ev/ebitda è 10,4.

I titoli da evitare:
1) Swatch. Giudizio negativo (underweight) sul gruppo elvetico a causa dell’alta vulnerabilità del brand, che potrà creare forte pressione sui margini reddituali. Il target price è 494 franchi svizzeri. Il titolo viene scambiato 16 volte l’utile per azione (eps) stimato nel 2015 , mentre il ratio ev/ebitda è intorno a 11. Il dividend yield è 1,6%-
2) Adidas. La competizione potrebbe diventare più aggressiva di quanto ipotizzato dal management della società, che sottostima la possibile minaccia delle società più piccole. Il prezzo obiettivo è 78,30 dollari. Nella stessa categoria gli analisti preferiscono Nike. Il p/e 2015 è 16, mentre il ratio ev/ebitda è 8,8. Il dividend yield è 3,2%.
3) Coach. Il gruppo americano sta facendo passi avanti nel ristabilizzare l’immagine del brand, ma saranno necessari altri tagli dei costi. Il prezzo obiettivo è 29 dollari. Il titolo viene scambiato 18,4 volte gli utili 2015 e 2,2 volte i ricavi attesi. Il rendimento della cedola è 3,9%.
4) Hengdeli. La società asiatica sarà minacciata dal lancio dei nuovi smartwatch di Apple, Microsoft e LG, mentre sta già vivendo una fase delicata dal punto di vista delle vendite e della redditività. Il titolo viene scambiato 7,8 volte gli utili 2015 e 0,5 volte i ricavi attesi. Il dividend yield  è 4,4%. Il target è 1,40 dollari di HK.