Qualche volta piccolo è ancora bello. E così in un panorama creditizio ancora difficile (impieghi in frenata, sofferenze in ascesa), Banca Ifis spicca per risultati nettamente migliori della media del sistema. La banca con sede a Mestre ha infatti registrato al giro di boa di metà anno una consistente crescita della sua attività tipica, il finanziamento alle piccole e medie imprese, accompagnato da un calo delle sofferenze.
Un dato, questo, in netta controtendenza rispetto al sistema bancario italiano, dove ogni mese il Bollettino della Banca d’Italia certifica l’incremento delle sofferenze, anche se ultimamente, per fortuna, la crescita sta rallentando. In questa cornice molti sono pronti a scommettere che, salvo imprevisti, l’amministratore delegato Giovanni Bossi potrebbe annunciare una correzione al rialzo degli obiettivi del 2014, grazie anche all’effetto positivo della manovra sui tassi varata dalla Bce il 5 giugno scorso. L’appuntamento con i conti è fissato per il prossimo agosto.
Stando alla media delle stime degli analisti calcolata da Bloomberg, Banca Ifis sembra avviata a chiudere l’esercizio con una crescita dell’utile dell’8,3% a 91,2 milioni (84,8 milioni nel 2013). In Borsa (dati al 25 giugno) Banca Ifis è scambiata a 13,80 euro per una capitalizzazione di 727 milioni con un rialzo dell’11% dall’inizio del 2014. A questo prezzo la società è valutata solo 8,58 volte gli utili previsti per il 2014, contro le 18 volte di UniCredit e Intesa, le 14 volte del Credem e le 68 volte del Banco Popolare.