Avviare un’impresa? Si può con un prestito d’onore

APRIRE UN'ATTIVITA' – Sono davvero tanti gli italiani che vorrebbero aprire un’attività, che sia di tipo commerciale, artigianale e così via. Tra questi, spiccano soprattutto i giovani, che però tentennano per via della scarsità di liquidità. Tuttavia non bisogna disperare: in particolare è possibile informarsi sui finanziamenti dedicati proprio ai giovani e rivolgersi agli istituti di credito che studiano formule di prestito per queste finalità. Una particolare tipologia di prestito dedicata a chi vuole avviare un’impresa è il prestito d’onore. Questo finanziamento è regolamentato dal decreto legislativo 185 del 2000 e ha lo scopo di incentivare l’imprenditorialità e l’autoimpiego.

COME FUNZIONA IL PRESTITO D'ONORE – La particolarità del prestito d’onore è che parte del capitale erogato viene concessa a fondo perduto, mentre il capitale residuo può essere restituito a tassi agevolati, pari al 30% del tasso d’interesse vigente al momento dell’erogazione del finanziamento. Vediamo quindi tutti i requisiti necessari ad ottenere questo finanziamento. Innanzitutto bisogna essere maggiorenni, residenti in Italia da almeno sei mesi e non avere un’occupazione nel momento in cui si inoltra la richiesta ad Invitalia, l’agenzia nazionale che gestisce l’erogazione dei prestiti d’onore.

COME INVIARE LA RICHIESTA – L’importo massimo richiedibile varia in base al tipo di attività che si intende avviare, se in campo commerciale e della produzione di beni, oppure una piccola società di persone o ancora un’attività in franchising. Qualunque sia il tipo di impresa che si vuole avviare, la domanda per il prestito d’onore dovrà essere inviata online e in forma cartacea ad Invitalia, che entro sei mesi dovrà rispondere in merito. In caso di concessione del finanziamento, l’attività finanziata dovrà essere portata avanti per almeno cinque anni.