5 titoli che potrebbero salire fino al 30%

Le borse europee sono entrate in una fase difficile, a causa dei dati deludenti sull'economia di Eurolandia, che hanno evidenziato anche il rallentamento della Germania. Con un tipico approccio di stockpicking, scrive MilanoFinanza.it, gli analisti di Société Générale hanno individuato cinque titoli che hanno un potenziale di rialzo fino al 30%.

1. Capgemini
Intorno al 14%. È l'upside potenziale del gruppo francese, in vista di un target price a 12 mesi di 63 euro, contro una quotazione recente di 55,4 euro. Sul listino di Parigi in un anno ha registrato una performance del 23,6%. Il dividend yield è invece 2,2% nel 2014 e 2,4% nel 2015. Confermato il rating buy, perché Capgemini viene scambiata a sconto rispetto ai competitor europei ed americani.

2. Enel
Alla blue chip italiana è stato assegnato il target price di 4,80, che implica un potenziale dalle quotazioni recenti del 18%, a cui si aggiunge un rendimento della cedola del 3,4%. A piazza Affari Enel tratta 12,7 volte gli utili stimati nel 2015, a fronte di un rapporto ev/ebit in leggero aumento da 8,2 nel 2014 a 8,4 nel 2015. Negli ultimi 12 mesi la performance borsistica è stata del 43,7%.
3. Endesa
La utility elettrica spagnola merita un target price di 33,8 euro, del 12% superiore al prezzo attuale, mentre il dividend yield 2014 è 3,5%. Il titolo tratta 16,7 volte gli utili stimati nel 2015, a fronte di un rapporto ev/ebit che passa da 11 nel 2014 a 9,2 nel 2015. Infine l’utile per azione (eps) ha un potenziale di rialzo del 25%. Il titolo ha realizzato negli ultimi 12 mesi una performance del 57%.

4. Amec
La mid cap inglese, che sul listino di Londra ha lasciato sul terreno nell'ultimo anno il 2,3%, merita secondo gli esperti un target price di 1.417 pence, del 32% superiore al prezzo attuale di 1.066 pence. Il titolo presenta inoltre multipli interessanti, con un p/e di 12 e un rapporto ev/ebit intorno a 8 nel 2015. I risultati semestrali saranno comunicati il 18 novembre.

5. Alten
Alla società IT francese è stato assegnato un target price di 42 euro, che implica un potenziale dalle quotazioni attuali del 23,5%. Il titolo, che negli ultimi 12 mesi è salito sulla borsa di Parigi del 13,9%, tratta 11,8 volte gli utili stimati nel 2015, a fronte di un rapporto ev/ebit che passa da 8,2 nel 2014 a 7 nel 2015, mentre il rendimento della cedola è 2,9%.