Secondo un rapporto di Credit Suisse, "Credit Suisse Gender 3000" (CSG 3000), le aziende con una maggiore presenza femminile all'interno dei consigli di amministrazione o tra i membri del top management mostrano maggiori ricavi, valutazioni più alte e payout ratio più elevati. E si tratta di un rilevazioni a livello globale.
PERFORMANCE AZIONARIE – Tra i risultati principali, scrive Il Sole 24 Ore, quello legato alle performance del titolo. Le performance positive dei titoli azionari di quelle società con maggior presenza di donne sono state durature: fin dall'inizio del 2012 si è registrato un +5% di outperformance su base settoriale da parte di quelle società che avevano almeno una donna in cda. Un'analisi della tendenza sul lungo periodo mostra un incremento nei ricavi annui addizionali del 3,7% dal 2005. Tra gli altri indicatori economici di rilievo va detto che nel 2013 il Roe delle aziende con un 15% di membri donna nei cda è stato in media del 14.7% a fronte di un 9,7% di quello di cda dove le donne rappresentano meno del 10%.
TITOLO MENO VOLATILE – Nello stesso confronto (avere più del 15% di membri donne nei Cda versus le aziende con meno del 10% di membri donne) emerge che le prime hanno multipli price/book value (P/BV) e un più alto payout ratio (rispettivamente 2.6x vs 2.0x e un payout ratio 43% verso un 36%). Infine, le società con una maggiore presenza di donne presentano modelli di business più conservativi e quindi il titolo in borsa è meno volatile.
La differenza di performance in Europa
