Risparmiatori italiani, scende la voglia di investire in azioni

L’indice Altroconsumo Finanza, a settembre, è sceso a quota 94,8 dai 107,3 rilevati solo tre mesi prima – 0 indica pessimismo assoluto, 200 ottimismo sfrenato, 100 rappresenta stabilità. Il motivo? La recessione ancora in atto nel nostro Paese e, in generale, il clima negativo che si respira da tempo in Europa sono sicuramente tra le cause all’origine di questo calo. Inoltre, spiega Altroconsumo Finanza, è un po’ come se i risparmiatori italiani già si aspettassero l’esito tutto sommato deludente della riunione di inizio ottobre della Banca centrale europea – nessun aiuto in più rispetto a quanto non fosse già stato deciso.

INVESTIRE IN FINANZA – Non sorprende che in questa situazione l’indice che registra la voglia di investire in azioni sia sceso da 108,5 a 106. Male, però, anche l’indice che registra la voglia di investire in obbligazioni, sceso da 106 a 102: i tassi d’interesse sono molto bassi, soprattutto se li si mette in relazione con l’effettivo stato di salute dell’economia. Sale leggermente la fiducia nel mattone, da 100 a 100,8, complici probabilmente i cali dei prezzi degli ultimi tempi. Siamo comunque a un dato che non esprime una grande voglia di puntare sugli immobili – pesa ancora la questione della tassazione.

IPOTESI CONTI DEPOSITO – “In una situazione di questo tipo”, conclude Altrconsumo Finanza, “consigliamo, soprattutto se l’orizzonte d’investimento è breve e se la propensione al rischio non è particolarmente elevata, di dedicare buona parte dei propri investimenti ai conti di deposito: alcuni rendimenti netti sono al momento superiori rispetto a quelli di titoli di Stato di durata corrispondente”.