5 azioni europee che sarebbe meglio evitare

Gli analisti di Société Générale hanno rivisto stime sugli utili e target price delle società europee. Ecco, come riporta MilanoFinanza.it, i titoli da evitare.

1. Tesco
Il colosso inglese della grande distribuzione, che capitalizza 15,1 miliardi di sterline, è correttamente valutato 170 pence contro una quotazione attuale di 185,9. Allo stesso modo di Carrefour, dovrà affrontare una profonda ristrutturazione e rifocalizzarsi sulla qualità dei prodotti. Per mantenere il rating “investment grade” dovrebbe fare inoltre un aumento di capitale. Il titolo, che ha registrato negli ultimi 12 mesi un total return negativo (-48,3%), ha un rendimento della cedola inferiore all’1%. I risultati semestrali 2014/2015 saranno annunciati il 23 ottobre.

2. Atlas Copco
La società svedese specializzata nel settore meccanico (230 miliardi di corone di capitalizzazione) ha cercato di rassicurare il mercato dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, ma a parere degli esperti di Societe Generale il titolo vale 190 corone, meno della quotazione attuale di 199,2. I rischi di ribasso sono legati al rafforzamento della valuta e alla ripresa più lenta delle attese dell'industria mineraria.

3. Tod’s
È stato riconfermato il giudizio negativo sul gruppo italiano dopo aver corretto al ribasso le stime sugli utili e il prezzo obiettivo del 10-15%. Il target a 12 mesi è stato così fissato a quota 68 euro, contro una quotazione attuale di 72,1. Il titolo, che negli ultimi tre mesi è sceso del 18%, rischia di risentire negativamente nel breve di nuovi tagli delle previsioni, in mancanza di risultati positivi di crescita nel breve termine. La capitalizzazione (2,2 miliardi di euro) è leggermente superiore al valore d’impresa. Il p/e 2014 è 19,5, mentre il rendimento della cedola è intorno al 3,7%.

4. Aixtron
Alla società tedesca che opera nel settore dei semiconduttori è stato confermato il rating sell (vendere). Il titolo, che è salito del 2,3% negli ultimi 12 mesi, evidenzierà probabilmente nei risultati, che saranno comunicati il 28 ottobre, un aumento degli ordinativi, ma la fase di mercato resta molto difficile. Il target price di 10 euro è leggermente inferiore ai prezzi attuali (10,5).

5. Drax
La utility elettrica inglese, che capitalizza 2,4 miliardi di sterline, merita un prezzo obiettivo di 500 pence, inferiore alla quotazione attuale di 599,5 euro, per le numerose debolezze, soprattutto nel business delle biomasse. Il titolo tratta 27 volte l’utile 2014 e 18,5 quello del 2015, mentre il rendimento della cedola è rispettivamente 1,9 e 2,7%. I risultati del terzo trimestre saranno annunciati il 5 novembre.