Dopo gli stress test condotti dalla Bce alle banche, ecco l’esame ai vostri portafogli. Il Sole 24 Ore elenca cinque consigli per capire quanto reggerebbero i nostri investimenti in tempi di crisi.
1. Verificare la serie storica degli ultimi 10 anni
Il primo consiglio per uno stress test sul proprio portafoglio è verificare la serie storica degli ultimi 10 anni, controllando le perdite registrate nei periodi di maggiore instabilità. Lo spiega al Sole 24 Ore, Mario Spreafico, direttore investimenti di Schroeder Italia: “Per fare uno stress test sul proprio portafoglio bisogna capire i propri rischi. E l'unica cosa che si può fare è guardare la serie degli ultimi 10 anni, con tutto quello che si è verificato: la crisi del 2008, quella dell'Eurozona. Se si controllano i picchi di perdite raggiunti in quel periodo si può approssimare quanto si rischia”.
2. Separare i propri investimenti
Spreafico consiglia poi di separare il portafoglio e quantificare le proprie attività: obbligazioni e azioni, obbligazioni divise fra titoli di stato e corporate, andamento delle singole azioni. “L'esercizio che deve fare un risparmiatore è verificare ogni investimento che ha fatto”, sottolinea Spreafico. “Anche perché da qui si può capire quanto, e se, si sono diversificati i propri investimenti. È chiaro che se uno ha investito su un unico asset, rischia di più”.
3. Approfittare delle indicazioni Bce
Nove banche italiane rimandate dalla Bce, sette bocciature tecniche, Mps e Carige in deficit di quasi 3 miliardi di euro in due… Il momento giusto per la fuga? Secondo Spreafico, è vero il contrario: l'esame della Bce, con i limiti del caso, ha restituito un quadro di maggior chiarezza agli investitori. Anche perché il mercato bancario è sano, come testimoniano risultati più confortanti del previsto (13 bocciature su 124 istituti, se si tengono in conto i rafforzamenti patrimoniali del 2014) e un “cuscinetto” di quasi 23 miliardi di eccedenze accumulato dagli istituti italiani.
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4. Le tre domande da farsi
Rischi, obiettivi, competenze. Sono le tre domande che, secondo Spreafico, dovrebbero far da premessa a qualsiasi investimento. Il risparmiatore che si butta in Borsa deve chiarire quanto è disposto a esporsi, le ragioni dell'investimento, il grado di competenze finanziarie che lo assisteranno tra gli scossoni di Borsa. “Bisogna capire quanto si è disposti a rischiare, le somme da esporre. E poi gli obiettivi che ci si pone: se uno investe per pagarsi la casa, sarà meglio indirizzarlo su alcuni investimenti piuttosto che su altri”.
5. Niente panico!
Spreafico consiglia di “distaccarsi emotivamente” dal bombardamento mediatico che ha fatto seguito agli stress test. In parte, il meccanismo di valutazione della stessa Bce resta teorico e non privo di contraddizioni: si pensi alla decisione di fermare le valutazioni al 31 dicembre 2013, senza considerare i progressi successivi. “Meglio aspettare un giorno, due, per capire a mente fredda cosa è più sensato fare. Se c'è una notizia che lo riguarda, l'investitore deve prendere il tempo per ragionare”.