Le 10 azioni che guadagnano con il calo petrolio

Dopo il calo del 25-30% dai massimi di giugno, secondo gli analisti di Jp Morgan il prezzo del petrolio è destinato a scendere nel primo trimestre 2015 ai minimi degli anni Settanta (72 dollari/barile il Wti e 75 dollari il Brent), per restare intorno ai valori attuali nei mesi successivi, con il Wti e il Brent che si posizioneranno il prossimo anno intorno a 77 e 82 dollari. Quale sarà l’impatto sulle borse? Milanofinanza.it riporta le azioni che beneficeranno di questa situazione secondo gli esperti della banca d’affari statunitense.

1. Philips
Il target price di 27 euro implica un potenziale di rialzo del 20% per il gruppo olandese, che capitalizza 21,5 miliardi di euro, perché il management si sta muovendo nella giusta direzione per creare valore per gli azionisti di minoranza (break up, ristrutturazione dei costi, focus sull’innovazione e buyback di azioni).

2. Bmw
Target price di 105 euro, del 25,3% superiore alle quotazioni attuali, per la compagnia automotive tedesca che entrerà in un ciclo di prodotto molto forte, con il rinnovo della serie 7 nell’esercizio 2015. Negli ultimi 12 mesi ha garantito un total return (performance + rendimento della cedola) del 5,7%.

3. Atlantia
I risultati dei primi nove mesi dell’anno sono stati in linea con le aspettative degli analisti a livello operativo, mentre il reddito operativo lordo (ebitda) della società guidata da Giovanni Castellucci è stato superiore alle attese. A piazza Affari il titolo ha garantito un ritorno totale del 21,3% negli ultimi 12 mesi.

4. Deutsche Post DHL
Rating overweight e potenziale di rialzo del 20% fino a un target price di 30 euro per il gruppo tedesco guidato da Frank Appel che sul listino Xetra ha garantito negli ultimi 12 mesi un total return del 5,8%. Gli analisti hanno tagliato al ribasso il prezzo obiettivo dai precedenti 321euro a causa della minore visibilità dei risultati e della flessione dei volumi.

5. Daimler
Il bilancio del terzo trimestre ha evidenziato margini reddituali (ebit) in miglioramento sia nella divisione auto sia in quella veicoli pesanti. Le stime sono state quindi riviste al rialzo grazie ai più veloci progressi sul fronte del taglio dei costi, del minore impatto negativo dei cambi nell’ultima parte dell’anno e della cessione della quota detenuta in Tesla. Il rating è overweight con prezzo obiettivo 78 euro, che implica un upside del 23,8%.

6. Firstgroup
Il gruppo inglese, specializzato nei trasporti su strada e ferroviari nel Regno Unito e in Nord America, ha registrato nel primo semestre risultati in linea con le attese. Il prezzo obiettivo è stato tagliato del 2% a 153 pence, ma dai livelli attuali il margine di crescita è elevato (25%), perché deve recuperare il gap di valutazione rispetto ai concorrenti. Negli ultimi 12 mesi sul listino di Londra ha evidenziato un total return dello 0,5%.

7. Inditex
La multinazionale spagnola del fast fashion, meglio nota con il marchio Zara, nonostante la leggera revisione al ribasso delle stime sui ricavi per tener conto del minore contributo delle nuove aperture, dell’incremento dei costi e dell’aumento del tax rate 2015 dal 22 al 22,5%, merita il rating overweight,con prezzo obiettivo 26,60 euro, del 20% superiore alle quotazioni attuali. Negli ultimi 12 mesi il total return è stato negativo (-2,6%).

8. Skf
Giudizio positivo e target 171 corone svedesi, del 12,4% superiore ai prezzi recenti, per il titolo quotato a Stoccolma che tratta a sconto rispetto ai competitor, se si confrontano i multipli ev/sales (valore d’impresa/vendite), ev/ebit (valore d’impresa/reddito operativo netto) e p/e (prezzo/utile). Utilizzando il prezzo obiettivo i tre ratio sono pari rispettivamente a 1,3, 10,5 e 13 sui risultati attesi nel 2016. Il total return a un anno è molto negativo (-10,6%).

9. Prysmian
Dopo la comunicazione dei risultati del terzo trimestre le stime sull’utile per azione (eps) rettificato sono state corrette al ribasso del 4% nel 2014 e del 3% nel 2015 e 2016, confermando il rating neutrale per la società guidata da Valerio Battista, con target price 17 euro, del 15,6% superiore alle quotazioni attuali.  Il titolo Prysmian è meglio posizionato rispetto a Nexans (rating underweight).

10. Thomas Cook
I risultati 2014 del gruppo specializzato nel settore viaggi (in uscita il prossimo 26 novembre) saranno, secondo gli specialisti dell’investment  bank, in linea con le attese. Ai prezzi attuali il titolo quotato a Londra è decisamente sottovalutato rispetto ai concorrenti del settore. Il prezzo obiettivo di 190 pence implica un potenziale di rialzo del 46,8%. Negli ultimi 12 mesi il ritorno totale è negativo (-11,2%).